Il grafico della NOAA sulle temperature di luglio
Il grafico della NOAA sulle temperature di luglio

Roma, 16 agosto 2019 - Dopo giugno, luglio. Prosegue il riscaldamento climatico che sta portando il  2019 ai vertici delle classifine degli anni più caldi. L'ennessima dimostrazione che il cambiamento climatico non è una lontana e incerta  prospettiva ma è qui e adesso. E come ha chiaramente stabilito l'IPCC è un cambiamento climatico largamente causato dalle emissioni di gas serra prodotte dalle attività dall'uomo. Luglio 2019, dice la NOAA (l'agenzia americana per oceani ed atmosfera), è stato il mese più caldo mai registrato nel mondo negli ultimi 140 anni con una temperatura media globale di 0,95 gradi sopra la media del 20esimo secolo, picco che è di ben 1.23 sulle terre emerse. 

"Lo scostamento della temperatura globale di superficie terrestre e oceanica rispetto alla media - osserva NOAA - nel luglio 2019 è stato il più alto da quando nel 1880 sono iniziati i record globali, fissandosi a 0,95°C (1,71°F) al di sopra della media del XX secolo. Questo valore ha superato di 0,03°C (0,05°F) il precedente record del 2016. Nove dei 10 lughi più caldi si sono verificati dal 2005, con gli ultimi cinque anni (2015-2019) che si sono classificati tra i cinque lugli più caldi mai registrati. Il luglio 1998 è l'unico luglio del XX secolo ad essere tra i 10 lugli più caldi mai registrati. Il luglio 2019 ha segnato il 43° luglio consecutivo e il 415° mese consecutivo con temperature, almeno nominalmente, superiori alla media del XX secolo". 

Non solo. "La temperatura superficiale globale delle sole terre emerse per il mese di luglio 2019 - prosegue NOAA - è stata di 1,23°C (2,21°F) sopra la media del 20° secolo ed è stata la seconda temperatura massima di luglio nei 140 anni di record. Luglio 2017 detiene il record per la più alta temperatura globale del mese di luglio, con +1,24°C (+2,23°F). La temperatura media globale degli oceani di luglio 2019,  si discosta invece dalla media di +0,84°C (+1,51°F),ed è stata anmc'essa la più alta mai registrata a luglio, superando il precedente record del 2016 (+0,82°C / +1,48°F)".

I primi sette mesi 2019 tra i più caldi mai misurati

La temperatura globale combinata della superficie terrestre e degli oceani per il periodo gennaio-luglio 2019 è stata di 0,95°C (1,71°F), il secondo periodo gennaio-luglio più alto dall'inizio dei record mondiali nel 1880. Solo nel periodo gennaio-luglio 2016 è stato più caldo a +1,09°C (+1,96°F). Secondo le previsioni annuali di NCEI sulla temperatura globale, è praticamente certo che il 2019 finirà tra i primi cinque anni caldi. "I primi sette mesi dell'anno - osserva la NOAA - sono stati caratterizzati da condizioni più calde della media su gran parte delle terre e delle superfici oceaniche del mondo. Le variazioni di temperatura più significative rispetto alla media sono state presenti in alcune parti dell'emisfero settentrionale, in particolare in Alaska, Canada nordoccidentale e Russia centrale, dove le variazioni di temperatura rispetto alla media sono state di +2,0°C (+3,6°F) o superiori. Nel frattempo, i più notevoli scarti di temperatura inferiore alle medie si dono verificate in gran parte degli Stati Uniti contigui e del Canada meridionale, dove le temperature erano almeno 1,0°C (1,8°F) al di sotto della media o più fresche". "Le temperature calde record di gennaio-luglio sono state registrate nella metà meridionale dell'Africa e in alcune parti del Nord America, Sud America, Asia, Australia, Nuova Zelanda e gli oceani circostanti, così come parti dell'Oceano Pacifico occidentale, dell'Oceano Atlantico e dell'Oceano Indiano occidentale. Nessuna terra o area oceanica ha avuto temperature fredde record nel periodo gennaio-luglio 2019".

L'allarme di Coldiretti

"Con +87% di tempeste e grandinate - denuncia Coldiretti su dati ESWD - luglio 2019 in Italia segna un nuovo record dopo quello di mese più caldo degli ultimi 140 anni a livello globale". "La tendenza al surriscaldamento - sottolinea la Coldiretti - è confermata da una estate 2019 che sale fino ad ora in Italia sul podio delle più bollenti dal 1800, piazzandosi al terzo posto per effetto di un mese di luglio con 2 gradi in più rispetto alla media storica mentre giugno aveva fatto registrare una temperatura superiore di 3,3 gradi rispetto alla media". "Durante l'ultimo mese di luglio - spiega la Coldiretti - da nord a sud della penisola sono stati registrati 15 eventi estremi ogni giorno quasi il doppio di quelli rilevati l'anno scorso (+87%). 

"Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che - conclude la Coldiretti - si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che compromettono le coltivazioni nei campi con danni per oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne".