Roma, 10 agosto 2020 - Nei giorni in cui l'Onu lancia l'ennesimo, disperato, allarme sul clima, l'Italia è nella morsa dell'anticiclone africano 'Lucifero'. Questa settimana - dicono gli esperti di previsioni meteo - sarà la più calda dell'estate: le temperature continueranno a salire giorno dopo giorno, prima al Sud, poi anche al Nord. Il team del sito ilMeteo.it informa che fino a mercoledì 11 agosto saranno le regioni meridionali ad essere le più arroventate. Basti pensare che in Sardegna e Sicilia si supererà la soglia dei 45 gradi come a Siracusa e Sanluri, in Calabria e sulle coste ioniche di Puglia e Basilicata si toccheranno punte di 42 gradi, in Campania 38 gradi come a Napoli.

L'ondata di caldo africano sull'Italia (3bmeteo)

L'arrivo del grande caldo al Nord

Da giovedì 12 agosto e almeno fino al weekend di Ferragosto invece l'anticiclone Lucifero sposterà il suo bersaglio al Centro Nord. Caldo e afa cominceranno a fare sul serio in Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto con valori massimi di temperatura fino a 39 gradi a Firenze, 38 a Roma e Bologna, 37 a Rovigo, Bolzano, Mantova, 36 a Milano. L'afa renderà insopportabili le notti che si trasformeranno in tropicali con temperature di 30 gradi fin quasi a mezzanotte e tassi di umidità alle stelle.

Senza tregua anche di notte

Pure 3bmeteo sottolinea che "nelle grandi città si soffrirà anche di notte, con rilascio di calore prolungato e minime che potrebbero non scendere sotto i 23-24 gradi. Minime notturne elevate anche sui settori costieri, dove l'afa si farà sentire per via dei maggiori tassi di umidità. Tra le città più roventi segnaliamo Nuoro, Sassari, Palermo, Catania, Siracusa, Agrigento, Cosenza, Reggio Calabria, Benevento, Matera, Foggia, Sulmona, Frosinone, Roma, Viterbo, Terni, Perugia, Firenze, Grosseto, Fabriano, Bologna".

Le città da bollino rosso

Sale quindi l'emergenza e aumentano di giorno in giorno le città contrassegnate con il bollino rosso del ministero della Salute che indica il massimo livello di rischio per la salute: quattro oggi, 8 domani e 10 giovedì. I 10 centri urbani con il bollino rosso giovedì sono Bari, Bologna, Campobasso, Frosinone, Latina, Palermo, Perugia, Rieti, Roma e Trieste (tutte, tranne Bologna e Trieste, rosse anche domani). Tre giorni di fila con il bollino rosso, a partire da oggi, per Bari, Campobasso, Rieti e Roma. Quanto ai bollini arancioni (rischio solo per i più fragili), sono 9 oggi e domani, 8 venerdì.

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La mappa di 3bmeteo

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Le regole per evitare gli incendi

Nella settimana più bollente dell'anno c'è il pericolo della diffusione delle fiamme favorito dalle alte temperature, anche a causa dei comportamenti imprudenti (sui quali nei giorni scorsi c'è stato anche l'appello del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio). Ecco dunque il vademecum per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia del patrimonio ambientale messe a rischio dagli incendi, con quasi 8 italiani su 10 (78%)  - secondo l'indagine Coldiretti/Ixè - che si dichiarano appassionati delle tradizionali grigliate. Un rischio reale quello degli incendi per l'Italia, che è un Paese boscoso con più di 1/3 (38%) della superficie totale nazionale coperta da foreste. Si tratta di ben 11,4 milioni di ettari, decine di migliaia dei quali sono già andati in fumo quest'estate con il fuoco che ha travolto boschi, macchia mediterranea, animali, oliveti e pascoli con danni economici ed ambientali incalcolabili.

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Dunque, la prima regola da seguire nel bosco è quella di evitare di accendere fuochi non solo nelle zone boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde.

Soprattutto nelle campagne non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall'automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell'ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili. Dal momento che un elevato numero degli incendi è opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la forestale e con i corpi di pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali.

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