Palermo, uno degli interventi dei vigili del fuoco (Ansa)
Palermo, uno degli interventi dei vigili del fuoco (Ansa)

Palermo, 16 luglio 2020 - Dopo la bomba d'acqua che ieri si è abbattuta per due ore su Palermo, oggi nella città siciliana è un altro giorno di totale emergenza. La procura di Palermo valuta l'apertura di un'inchiesta: il fascicolo dovrebbe accertare eventuali responsabilità sui numerosi disagi che hanno colpito centinaia di palermitani. Decine di auto travolte dall'acqua o rimaste intrappolate nei sottopassaggi della circonvallazione allagati, strade trasformate in fiumi in piena, persone costrette a mettersi in salvo abbandonando le macchine sospinte via dalla pioggia. L'indagine della Procura si concentrerebbe sull'accertamento di eventuali responsabilità nell'assenza di misure necessarie a prevenire e fronteggiare l'emergenza meteo.

Intanto la viabilità palermitana affronta un'altra emegenza. Traffico in tilt. La polizia municipale informa stamattina che, a causa del vasto allagamento, la carreggiata centrale dell'arteria principale cittadina, viale Regione siciliana, direzioni Catania e Trapani, e i sottoponti di Piazzale Einsten, Rotonda Lazio e Rotonda Belgio, sono chiusi alla circolazione delle auto. I vigili del fuoco continuano a operare con squadre e idrovore, verificando le auto rimaste in acqua, alla ricerca di eventuale dispersi. Resti del passaggio del fiume di acqua e fango e del ribaltamento dei tombini sono visibili un po' ovunque. All'opera anche spazzatrici della Rap, l'azienda comunale di igiene ambientale, e pattuglie dei vigili urbani.

Gli interventi

Oltre 300 interventi, molti dei quali ancora in corso, e lo sgombero di diverse abitazioni: è questo il bilancio dell'attività svolta da ieri dai vigili del fuoco. I pompieri hanno fatto evacuare diverse palazzine a rischio di crollo tra via Marabitti e via Spedalieri. In alcuni edifici sono presenti delle crepe vistose all'esterno e i residenti non sono riusciti a chiudere le porte d'ingresso. In questo momento le squadre dei vigili del fuoco, coordinate dal comandante provinciale Agatino Carrolo, sono impegnate oltre che nei sottopassi di viale Regione Siciliana, dove un testimone ha segnalato che due persone sarebbero rimasto intrappolate all'interno dell'abitacolo di un'auto sommersa dall'acqua e dai detriti, anche nella zona di Baida dove un torrente di acqua e fango ha trascinato diverse vetture per centinaia di metri.

Sottopassaggio allagato, macchina estratta vuota

Era vuota una Seat Ibiza bianca estratta da un sottopassaggio ancora allagato di via della Regione siciliana. Il ritrovamento della vettura da parte dei vigili del fuoco ha fatto per alcuni attimi temere il peggio. Poi, è stato tirato un sospiro di sollievo quando è stato accertato che all'interno non c'era nessuno. I vigili hanno recuperato il libretto del proprietario e sono in corso accertamenti. Probabilmente si tratta di uno di coloro che sono riusciti a mettersi in salvo a nuoto. "Con ecoscandaglio non siamo riusciti ad individuare altri mezzi - fanno sapere i vigili del fuoco -. Aspettiamo di drenare completamente la strada per riuscire ad attraversare dall'altra parte".

 

Orlando: "Non ci sono vittime"

«Esprimo rammarico, condivisione e attenzione per quanto accaduto ieri. Chiedo scusa a tutti i palermitani. Attendiamo conferme ma al momento non ci sono vittime». Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nel corso di una conferenza stampa, a palazzo delle Aquile. "La notizia di due vittime ha causato un grande allarme a Palermo - ha aggiunto Orlando - le notizie di numerosi feriti in ospedale non ci risultano, risulta un bambino ricoverato già dimesso. Abbiamo dato alloggio in albergo a 15 famiglie a spese dell'amministrazione comunale attendiamo che vengano completate le operazioni".

"E' evidente che il sistema di Protezione civile regionale non è affidabile rispetto ad eventi come quello di ieri - ha detto ancora Orlando -. Ieri non vi è stata alcuna allerta, anzi alle 16.25 la Protezione civile regionale dava segnale verde in miglioramento. Dal 2014 in poi c'è stata una operazione di spoliazione delle competenze in materia di protezione civile e dissesto idrogeologico. Su queste materie - ha proseguito - dal 2014, prima con Crocetta e oggi Musumeci, nonostante le nostre proteste, il Comune di Palermo non ha alcuna competenza. Occorre un accertamento di responsabilità".  Alla domanda dei giornalisti su chi pagherà i danni alle auto, Orlando dice: " Vogliamo garantire ristoro ai cittadini".

Orlando ha annunciato che presenterà un esposto alla procura della Repubblica "per accertare l'ipotesi di omissione e abuso d'ufficio e anche alla Corte dei conti". Intanto, prosegue il primo cittadino, "ho dato disposizione all'Amap di installare prima possibile gli early warning, dei dispositivi che segnalano, prescindere dalle allerte della protezione civile, i livelli dell'acqua piovana per consentire l'attività di chiusura degli assi viari più a rischio".

"Abbiamo bisogno di tutto tranne che di sciacallaggio. Chiedo rispetto per le eventuali vittime e per lo stato di sofferenza della nostra città che sono da attribuire anche alla responsabilità del presidente della Regione, Musumeci, che credo sia sostenuto dall'onorevole Salvini. Ho trovato pià corretta la posizione di Giorgia Meloni che ha espresso solidarietà e non si avventurata in posizioni squallide".