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3 giu 2022

Zerocalcare: "La seconda serie per Netflix sta andando super bene. Non sarà un sequel"

A Cartoons on the Bay il popolare fumettista romano ottiene il premio "Sergio Bonelli" e parla dei nuovi progetti

3 giu 2022
roberto davide papini
Magazine
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Zerocalcare (Michele Rech) a Cartoons on the Bay
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Zerocalcare (Michele Rech) a Cartoons on the Bay

Pescara, 3 giugno 2022 - Zerocalcare in cartoon parte seconda. Seppur circondato da un grande riserbo, nelle settimane scorse è stata annunciata una nuova serie in animazione di Zerocalcare (pseudonimo di Michele Rech), il popolare fumettista romano che ha ottenuto un grande successo con la serie animata su Netflix  "Strappare lungo i bordi".

Ospite a Pescara di Cartoons on the Bay (il festival organizzato da Rai Com e promosso da Rai e dedicato all'animazione, alla transmedialità e alle forme d'arte interattiva), dove ha ricevuto il premio "Sergio Bonelli", Zerocalcare non svela altri dettagli ("temo conseguenze per la mia famiglia da parte di Netflix", dice ovviamente scherzando) ma spiega che "non sarà un sequel di 'Strappare lungo i bordi' , ma una storia diversa". 

“Questa serie sta andando super bene sono molto contento - continua Rech - fare fumetti è proprio un mestiere ma è anche vero che farlo per dieci anni o c'è un po’ di passione o effettivamente è abbastanza complicato”.

Tra le pochissime informazioni trapelate (dalla bocca dello stesso Rech) c'è il formato che sarà fatto da puntate più lunghe dei 15 minuti degli episodi della prima serie. Certo, il successo straordinario di "Strappare lungo i bordi" (che arriva dopo quello dei libri a fumetti  come ’La profezia dell’armadillo’ o ’Kobane Calling’, solo per citarne due) rappresenta un'ottima occasione di crescita per l'animazione italiana, finora "costretta" dal monopolio di fatto della Rai ad abbassare molto il target di età delle varie produzioni e che ora, con l'arrivo delle piattaforme streaming, può finalmente proporre animazione per adolescenti e adulti, come accade normalmente in altri Paesi.

Il successo non sembra  aver trasformato Rech ("a parte il fatto di non dovermi più preoccupare di come pagare  l'affitto o le bollette", racconta l'autore) e quando gli si fa notare di  come sia diventato un punto di riferimento per tanti ragazzini, si schermisce: "Ma io non li conosco... e non penso di essere visto come un punto di riferimento per i bambini. In realtà le persone che incontro sono molto più grandi. E' vero che la serie su Netflix è stata vista anche da un pubblico di pischelli - spiega - ma io ormai non faccio neanche più le ripetizioni, che era l'unico biglietto che avevo per incontrare i ragazzini. Adesso veramente non so nulla di loro"..

Accanto a questa seconda serie (come la prima) sarà realizzata dalla Movimenti Production nella sua sede di Firenze, nello studio DogHead Animation del Gruppo ForFun.

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