Mercoledì 17 Luglio 2024

Zerocalcare: "Ecco la mia Enciclopaedia"

Michele Rech, meglio conosciuto come Zerocalcare, pubblicherà a ottobre una raccolta di tavole dei suoi personaggi chiamata Enciclopaedia Calcarea. Inoltre, sta lavorando a un nuovo libro e parteciperà al Festivaletteratura di Mantova.

Zerocalcare:  "Ecco la mia  Enciclopaedia"

Zerocalcare: "Ecco la mia Enciclopaedia"

Lavora a un nuovo libro Zerocalcare ed è in arrivo, a ottobre, una raccolta di tavole dei suoi personaggi che si chiamerà Enciclopaedia Calcarea, pubblicata sempre dal suo editore BaoPublishing. "È una specie di enciclopedia dei personaggi sia delle serie sia dei cartoni, con delle tavole inedite e delle parti di intervista, di racconto della relazione tra le persone vere e i personaggi che saranno una settantina. Ci sono tutti Secco, Sarah, mia madre, ma anche quelli minori. Anche se con il filtro del fumetto uno li vede come personaggi di finzione, sono pezzi della mia vita a volte in maniera molto esplicita, altre più mascherata, ma per me è come un album di famiglia a cui tengo molto" racconta.

Zero è grande e atteso protagonista al Festivaletteratura di Mantova con due incontri: uno con Luigi Manconi dedicato al carcere e un altro sulla sua produzione tra nuova serie tv, libri, fumetti e la grande mostra Dopo il botto alla Fabbrica del Vapore di Milano. Michele Rech, vero nome di Zerocalcare, dopo No Sleep Till Shengal si sta dedicando anche a un nuovo libro che questa volta non sarà sui curdi. "È una storia familiare, mai esplorata in passato, molto intima per certi versi. Sono arrivato a pagina diciotto. Vorrei che fosse una cosa completamente diversa da quello che ho fatto finora" rivela. "Il mio impegno per i curdi resta sempre, ma non mi va di fare il curdologo nella vita. Penso che non farei neppure un buon servizio ai curdi se facessi quello che parla solo di loro" spiega Zerocalcare che i fan inseguono per avere una sua dedica su un libro, su un foglietto e come sempre lui la disegna con piacere. E nuove serie tv? "Adesso l’idea di rinfilarmi in quel tritacarne mi sembra orribile, però è una cosa che mi piace e prima o poi vorrei raccontare altre storie con quel mezzo".