Foto: auimeesri / iStock
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Con la primavera che volge al termine e il caldo che si fa sempre più insistente, stanno tornando anche le zanzare. Ma quello che ora è un fastidio che si limita ai mesi estivi, potrebbe ben presto diventare un grattacapo lungo 12 mesi su 12: non solo nelle zone tropicali - dove già accade - ma in tutto il mondo. La colpa è del riscaldamento globale, che sta creando le condizioni ideali per la sopravvivenza e la proliferazione delle zanzare per 365 giorni l’anno. A ipotizzarlo è stata una nuova ricerca dell’University of Florida.


Le zanzare rimarranno anche d’inverno

Nell’arco di un anno, gli autori dello studio hanno raccolto e analizzato circa 28mila zanzare, appartenenti a 28 specie diverse, che popolavano la zona di Gainesville, una città della Florida settentrionale che si trova in un’area molto particolare dal punto di vista climatico: viene considerata una sorta di linea di demarcazione tra il clima subtropicale e il clima temperato (tipico della maggior parte dei paesi europei). Il focus della ricerca è consistito nel capire quanto le zanzare fossero in grado di reagire agli sbalzi di temperatura, generati artificialmente in laboratorio dai ricercatori statunitensi (per ricreare ciò che avviene in natura da stagione in stagione).


Zanzare sempre più resistenti

I risultati hanno mostrato che, rispetto a decine di anni fa, le zanzare che popolano le regioni temperate sono molto più preparate a sopravvivere ai cambi di temperatura dalla primavera all’estate e dall’estate all’autunno.
In primavera, quando di notte fa ancora freddo ma di giorno fa più caldo, le zanzare sono state in grado di sopportare un intervallo di temperatura insolitamente ampio. La stessa cosa è avvenuta in autunno, da settembre a novembre. Il fenomeno è spiegato dal fatto che i cambiamenti climatici - alimentati dalle attività inquinanti dell’uomo - stanno rendendo gli autunni e gli inverni sempre più caldi in ogni parte del mondo.

Risultati sorprendenti

“È stato sorprendente vedere quanto queste piccole creature potessero tollerare le alte temperature durante gli esperimenti. Le temperature da noi create erano spesso al di sopra di quelle presenti in natura”, spiega Gécica Yogo, co-autore dello studio. La ricerca ha confermato ciò che molti di noi hanno iniziato a notare ormai da qualche anno: le zanzare non danno più fastidio solo d’estate, ma anche nei mesi in cui fa un po’ più freddo.
Se le temperature medie globali continueranno a salire, la capacità di sopravvivenza delle zanzare aumenterà ulteriormente: ciò significa che avremo a che fare con questi insetti anche in inverno o all’inizio della primavera. Si tratta di un rischio che va al di là del fastidio che percepiamo dopo una puntura o un ronzio notturno, dato che alcune specie di zanzare possono trasmettere delle malattie.