di Marco Mangiarotti Fattore Rivoluzione. Era già nell’aria dopo gli ascolti “non soddisfacenti” dell’ultima edizione, è diventata la sfida creativa e produttiva necessaria dopo la pandemia di Covid 19 e la decisione di “farlo comunque”. Lo hanno presentato ieri X Factor con la prima puntata delle Audizioni, in onda domani alle 21,15 su Sky Uno e Now Tv, Omar Schillaci, vice direttore SkyTg24, con il conduttore produttore artistico Alessandro Catellan - che lancia la solita bombetta: per l’anno prossimo si vedrà - , il vice president Sky Nicola Maccanico, Gabriele Immirzi per Fremantle, Nils Hartmann...

di Marco Mangiarotti

Fattore Rivoluzione. Era già nell’aria dopo gli ascolti “non soddisfacenti” dell’ultima edizione, è diventata la sfida creativa e produttiva necessaria dopo la pandemia di Covid 19 e la decisione di “farlo comunque”.

Lo hanno presentato ieri X Factor con la prima puntata delle Audizioni, in onda domani alle 21,15 su Sky Uno e Now Tv, Omar Schillaci, vice direttore SkyTg24, con il conduttore produttore artistico Alessandro Catellan - che lancia la solita bombetta: per l’anno prossimo si vedrà - , il vice president Sky Nicola Maccanico, Gabriele Immirzi per Fremantle, Nils Hartmann produzioni Sky, la curatrice Eliana Guerra e i quattro giudici Emma, Mika, Manuel Agnelli, El Raton. Che discutono, si divertono, litigano anche ma su importanti contenuti.

Schermaglie. Agnelli: "Mika è inflessibile". Manuelito El Raton: "Avevo paura di scontrarmi con Manuel". Emma. "Ci stimiamo e piacciamo, passavamo anche le sere insieme, così possiamo essere diversi esteticamente e musicalmente. Differenza con Amici? Due opportunità importanti, ci lavorano belle persone. Sono io che sono diversa, sono cresciuta e voglio fare altre cose".

Agnelli: "Ho pensato fosse superato il talent cui la tv era più importante della musica ma quest’anno è un progetto più intrigante, che parla di musica a prescindere".

"Abbiamo scommesso sulle persone - spiega Maccanico - , sul fattore umano, dopo la scelta politica di farlo, sulla qualità". "Non abbiamo puntato come in passato su tecnologie, effetti speciali, arene più grandi, non sarebbe stato possibile - conferma Immirzi -. Quest’anno ci sono più testa e cuore, meno muscoli. Diversity Factor, inclusione, rispetto, non violenza". Nils, il veterano, presenta "la meglio gioventù, giovani artisti che hanno qualcosa da dire, mettendoli sullo stesso livello dei giudici. Il palco viene dopo". Tutti sono d’accordo: "Il mondo dei giovani ha grandissimi valori positivi, non è quello che vediamo in giro". Eliana Guerra entra nei dettagli: "Non c’era il pubblico, ma protocolli da rispettare. Abbiamo avuto due mesi per visionare il materiale inviato online, migliaia di video, poi siamo andati sul territorio per incontrare i mille che avevano passato la prima selezione. Sono state audizioni più intime, anche quelle con i giudici, in cui sono usciti talento e storie in verità. Dovevamo e volevamo ascoltare quel che c’è intorno e portarlo dentro".

Oltre il 70 per cento sono autori, "e qui abbiamo anticipato la ricerca che si faceva nell’ultima fase del format", sottolinea Cattelan. "Alcuni grezzi, altri invece già pronti, trovati con Sony nel giro degli indipendenti - aggiunge Eliana -, li volevamo portare dal talent al contest".

Audizioni registrate a Cinecittà, il “live” si farà invece dal 29 ottobre a Milano, con il pubblico, in zona Expo, la produzione è modulare, per “isolare i problemi”.

Maccanico promette: "Di sicuro arriveremo in fondo". Dardust ha riarrangiato la sigla, tre puntate di Audizioni, due di Bootcamp e una di Last Call, prima del Live. Rtl e Spotify partner importanti.