Il museo che non ti aspetti. Che rivolto al passato espone e conserva ma guarda anche alla contemporaneità, contamina e innova. Si trova a Reggio Emilia dove, dopo 10 anni, il piano superiore del palazzo dei Musei Civici ha riaperto in una veste totalmente rinnovata con allestimenti progettati dall’architetto Italo Rota. Le sale, circa mille metri quadri con un migliaio di oggetti esposti, dalla preistoria ai giorni nostri, permettono di riscoprire tutti i lasciti che gli abitanti di Reggio Emilia hanno affidato al comune nel corso del tempo.

Sbalorditiva – e allestita in stile wunderkammer alla Wes Anderson – è la collezione di Lazzaro Spallanzani (animali e pesci, minerali e piante), appassionante è la sequela di teatrini scientifici con le tappe evolutive della città, grazie al lascito di Gaetano Chierici. Tra le novità anche una mostra permanente del fotografo Luigi Ghirri. Nelle prime giornate inaugurali, nonostante il contingentamento degli ingressi, i visitatori sono stati oltre 2.500.