Scena dal film 'Waterworld' - Foto: Gordon Company/Davis Entertainment
Scena dal film 'Waterworld' - Foto: Gordon Company/Davis Entertainment

A Hollywood tutto prima o poi diventa una serie TV, anche il film 'Waterworld' (1995), che quasi affossò la carriera di Kevin Costner ma nel corso degli anni è stato rivalutato. La notizia che l'adattamento televisivo è in corso arriva dalle pagine del magazine statunitense Collider e racconta di un progetto nelle prime fasi di sviluppo, gestito dai produttori John Davis e John Fox e con Dan Trachtenberg ('10 Cloverfield Lane') a bordo in qualità di regista. Si parla di uno show sequel che probabilmente uscirà in streaming.


Waterworld, il film

'Waterworld' è un fantasy post apocalittico ambientato in una Terra completamente ricoperta d'acqua, perché lo scioglimento delle calotte polari ha portato a un innalzamento del livello del mare di circa 7,6 metri. In questo contesto la trama punta i riflettori su The Mariner (interpretato da Kevin Costner), un mutante che ha sviluppato branchie per respirare sott'acqua e che vive a bordo del proprio catamarano, coltivando cocciutamente la propria solitudine e affrontando a viso aperto eventuali predoni malintenzionati. Un giorno, per una serie di sfortunate coincidente si ritrova costretto ad aiutare una donna (Jeanne Triplehorn) e una bambina (Tina Majorino), che intendono trovare le ultime terre emerse rimaste, nonostante nessuno sappia dove siano e molti le considerino una leggenda. Nel frattempo, il capo di una pericolosa gang di delinquenti (Dennis Hopper) li prende di mira, complicando non poco la vita del nostro eroe.

'Waterworld' (1995) costò un sacco di soldi, fu piagato da grossi problemi in fase di produzione, quando uscì ricevette critiche poco gentili e non riuscì a ottenere incassi soddisfacenti al botteghino. Nel corso degli anni, però, complice un crescente status di culto, la distribuzione in homevideo e alcuni mercati secondari (videogame, romanzi, attrazioni dei parchi divertimento), il film riuscì comunque a generare un profitto.

La serie TV sarà un sequel, non un remake

Secondo quanto raccontato dal magazine Collider, l'intenzione dei produttori John Davis e John Fox non è di realizzare una serie TV che riporti su schermo la storia raccontata nel 1995, dunque che sia un remake, quanto piuttosto di mettere in scena una trama sequel, ambientata una ventina d'anni più tardi. Forse, ma è solo una nostra ipotesi, questo consentirebbe di ridurre almeno in parte i costi di produzione, potendo ambientare alcune scene sulla terraferma invece di dovere girare esclusivamente in mare aperto (cosa che implica investimenti maggiori). Sempre secondo Collider, al momento la via principale di distribuzione della serie TV è quella in streaming: negli Stati Uniti su Peacock, la piattaforma di Universal Pictures, nel resto del mondo non si sa.