Tasmania, un esemplare di vombato
Tasmania, un esemplare di vombato

Il vombato è un marsupiale tipico dell'Australia che può vantare un primato piuttosto insolito. I suoi escrementi cubici, simili per forma e dimensione a dei dadi da gioco, sono infatti un unicum tra i mammiferi, e suscitano da diverso tempo curiosità nel mondo scientifico. Un articolo pubblicato sulla rivista Soft Matter chiarisce una volta per tutte le ragioni di questa singolarità, approfondendo una serie di questioni già sollevate in un precedente studio del 2018.

Il lavoro, a cura di un team del Georgia Institute of Technology, è stato coordinato dall'esperta di fluidodinamica Patricia Yang, che per sua stessa ammissione si era avvicinata all'argomento mossa da curiosità genuina. "A darmi la spinta è stato il fatto che non avevo mai visto nulla di tanto strano in biologia", ha dichiarato la ricercatrice, che è specializzata nel comportamento dei fluidi negli organismi viventi. "All'inizio non credevo nemmeno fosse vero: ho cercato su Google e ho trovato un sacco di informazioni sulla cacca a forma di cubo del vombato". Tra queste, spiccava l'ipotesi secondo cui il marsupiale potesse avere un ano quadrato.

Desiderosa di fare luce sul mistero, Yang ha recuperato gli apparati digerenti di alcuni vombati vittime di incidenti stradali. In laboratorio gli intestini sono stati gonfiati come dei palloncini per studiarne i processi di digestione, combinando i risultati ottenuti con modelli matematici e simulazioni al computer. Le analisi hanno dimostrato che il cibo ingerito dal vombato viaggia per lo più in uno stato semiliquido, solidificandosi solo nella parte finale del tubo digerente. Qui le contrazioni intestinali agiscono in un ambiente che alterna tratti rigidi e flessibili, modellando i bordi e gli angoli della pupù, fino a creare dei cubetti.

I biologi ritengono che questa particolare geometria aiuti il vombato a marcare il proprio territorio, consentendogli di impilare gli escrementi senza farli rotolare lungo i pendii. Al di là della curiosità scientifica, Yang ritiene che la scoperta possa avere anche dei possibili risvolti pratici a livello industriale: "Al momento ci sono solo due modi per produrre dei cubi: stamparli o tagliarli; ora abbiamo anche un terzo metodo".