di Annamaria Corrado "Ravenna ha ricevuto dalla storia un onore immenso, quello di ospitare le spoglie mortali di Dante. E in questi 700 anni Dante ci ha influenzato, ha cambiato noi e la città e dobbiamo mostrare la nostra riconoscenza al mondo intero". Con un ringraziamento al Poeta ieri, al teatro Rasi, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha svelato il programma delle celebrazioni per i sette secoli della morte di Dante che si terranno nella città romagnola e che coinvolgeranno anche Firenze e Verona e, idealmente, l’Italia intera. Ad aprire le celebrazioni sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre il maestro Riccardo Muti le concluderà un anno dopo. Mattarella sarà a Ravenna la sera del 5 settembre in occasione della...

di Annamaria Corrado

"Ravenna ha ricevuto dalla storia un onore immenso, quello di ospitare le spoglie mortali di Dante. E in questi 700 anni Dante ci ha influenzato, ha cambiato noi e la città e dobbiamo mostrare la nostra riconoscenza al mondo intero". Con un ringraziamento al Poeta ieri, al teatro Rasi, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha svelato il programma delle celebrazioni per i sette secoli della morte di Dante che si terranno nella città romagnola e che coinvolgeranno anche Firenze e Verona e, idealmente, l’Italia intera.

Ad aprire le celebrazioni sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre il maestro Riccardo Muti le concluderà un anno dopo. Mattarella sarà a Ravenna la sera del 5 settembre in occasione della riapertura della Tomba di Dante dopo un accurato restauro condotto negli ultimi mesi che ha riportato alla luce anche i colori originali. La serata si concluderà con una lettura del XXXIII canto del Paradiso dell’attore Elio Germano.

Il maestro Muti chiuderà invece le celebrazioni il 12 settembre 2021 con un concerto in piazza San Francesco che verrà eseguito nei giorni successivi anche a Firenze e Verona, unendo così nella musica le tre città dantesche.

Tra queste due date un anno di eventi straordinari, letterari, espositivi, didattici, di ricerca accompagnati da interventi strutturali che lasceranno un segno ben oltre il 2021 a Ravenna.

Tra gli altri appuntamenti quello con il ballerino Sergei Polunin, protagonista della Trilogia d’autunno, l’edizione 2021 del Ravenna Festival e il culmine del trittico dantesco del Teatro delle Albe che dopo Inferno e Purgatorio, nel 2021 metterà in scena il Paradiso.

E ancora, l’11 settembre alle 17, verrà inaugurata alla biblioteca Classense Inclusa est flamma. Ravenna 1921: il Secentenario della morte di Dante, prima mostra del progetto espositivo Dante. Gli occhi e la mente, curato da Mar e Classense. Il 13 settembre, dalle 9.30, come ogni seconda domenica di settembre, verrà celebrato l’annuale della morte – il numero 699 – con la partecipazione della città di Firenze. Dopo la messa nella basilica di San Francesco, con il cardinale José Tolentino Calaça de Mendonça, bibliotecario della Biblioteca apostolica vaticana, ci saranno un’azione corale di Marco Martinelli ed Ermanna Montanari di Ravenna Teatro – Teatro delle Albe, l’offerta da parte del Comune di Firenze dell’olio e la prolusione di Carlo Ossola, presidente del Comitato dantesco nazionale: la giornata sarà documentata con un video del fotografo Alex Majoli.

Ma il settimo centenario verrà ricordato anche e soprattutto per gli importanti interventi strutturali che lasceranno un segno permanente nei luoghi danteschi di Ravenna. A partire, appunto dal restauro del sepolcro. Entro la fine del 2020 sarà inaugurato il nuovo Museo Dantesco di Ravenna ed entro la primavera 2021 Casa Dante, nell’attuale Casa Farini.

Il sindaco De Pascale ha annunciato anche una collaborazione con gli Uffizi che nel 2021 organizzeranno una mostra dedicata a Dante ai Musei di San Domenico a Forlì. "All’interno del nuovo Museo dantesco – ha detto – ci sarà una sezione permanente con opere dantesche provenienti dalle gallerie fiorentine. Ogni anno inoltre gli Uffizi faranno un prestito a Ravenna".

Per il settimo centenario l’Università di Bologna sarà invece coinvolta nella ricognizione scientifica delle ossa del Poeta.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini ha parlato della rilevanza dell’evento dal punto di vista del turismo. "Quello culturale sta crescendo tantissimo e il programma di questa celebrazione è assolutamente all’altezza di quello che ci aspettavamo - le sue parole - . Sarà una forte attrattiva per turisti, appassionati e studenti. Ed è un avvenimento che va ben oltre i confini di questo territorio".