di Pierluigi Masini

"Per chi, come Visionnaire, disegna, produce, progetta collezioni di interior di lusso senza tempo, la sostenibilità diventa un’aspirazione fondamentale. Cerchiamo di esplorare un concetto di bellezza contemporanea che passa attraverso la qualità e la sperimentazione, per farsi strumento di un rinnovato ed intimo benessere psico-fisico".

Eleonore Cavalli, art director di Visionnaire, brand meta luxury. La sostenibilità come valore fondante: cosa significa in pratica?

"Soprattutto lavorare su materiali mai utilizzati prima, con tecniche che rimandano ad un savoir-faire made in Italy e con un approccio profondamente attento alla natura che valorizza materiali organici e sul principio del lower impact.

Promuoviamo la salvaguardia del patrimonio naturale orientando così la visione culturale del brand, dove benessere e sostenibilità si traducono anche in una scelta di tessuti e pelli performanti, innovativi e antibatterici".

Le prossime novità in questa direzione?

"A settembre presenteremo una nuova collezione tutta dedicata al mondo del living con nuove proposte pensate per spazi fluidi a flessibilità funzionale legati ai diversi utilizzi nell’arco della giornata, perfetti anche come aree di lavoro e non solo di relax. Utilizzeremo rivestimenti a basso impatto, dalle pelli ai tessuti rigenerati. Già nel 2020 avevamo lavorato sul riuso di bottiglie di plastica disperse nell’ambiente dando vita a un tessuto come Iris, nuovo prodotto per outdoor e indoor, con un ciclo di vita assolutamente circolare essendo 100% riciclato e 100% riciclabile. Totalmente prodotto in Italia, Iris garantisce un’importantissima riduzione di emissioni di Co2 e spreco d’acqua per un risparmio energetico di oltre il 60 % rispetto ai normali processi produttivi".

Visionnaire ha varato un decalogo di valori: come si traducono nella Collezione?

"Alla base della visione creativa di Visionnaire c’è il desiderio di contribuire all’auto-espressione e alla libertà artistica, alimentando la creatività, promuovendo l’innovazione e reinventando il futuro. Diversità e inclusione sono posti al centro: crediamo infatti che proprio dalla diversità nascano contaminazioni e progetti unici. La nostra collezione biennale Beauty ha coinvolto numerosi talenti della creatività: dallo studio multidisciplinare Draga & Aurel con la capsule di art design “Non voglio mica la luna” a Marc Ange con l’edizione limitata “Il Pavone”, a nomi di studi di architettura internazionale come Marco Piva, con il suo stile fluido e funzionale, Mauro Lipparini, con il suo design rigoroso e minimal, Alessandro La Spada con il suo tratto distintivo. In ognuno dei loro disegni è possibile vedere interpretati i dieci valori fondanti di Visionnaire: Cultura, Natura, Progetto, Oggetto, Esperienza, Contaminazione, Unicità, Ingegno, Lusso, Visione".

È vero che investire nell’art design conviene?

"Spesso si è portati a pensare che solo gli investimenti nel settore immobiliare siano considerati “investimenti”. In realtà un interno straordinario è innanzitutto un modo per aumentare il valore del proprio portafoglio immobiliare".