Mahmood vince la seconda serata di Sanremo Giovani (LaPresse)
Mahmood vince la seconda serata di Sanremo Giovani (LaPresse)

Roma, 21 dicembre 2018 – Mahmood è il secondo vincitore di Sanremo Giovani 2018: l'italo-egiziano, ex X Factor, vola all’Ariston per il Festival di Festival 2019 insieme a Einar, 'promosso' al termine della prima finale.

Al Teatro Casinò di Sanremo (con diretta su Raiuno) va in scena la seconda finale di Sanremo Giovani 2019, la kermesse musicale fortemente voluta dal direttore-dittatore artistico Claudio Baglioni. Alla conduzione la strana coppia Pippo Baudo – Fabio Rovazzi che tanto piace sui social. Anche nella seconda serata si esibiscono 12 giovani che poi vengono giudicati dalla commissione artistica, dalla giuria degli esperti (Luca Barbarossa, Fiorella Mannoia, Annalisa e Luca & Paolo) e dal pubblico da casa tramite il televoto.

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Rompe il ghiaccio ‘Le Ore’, duo nato quattro anni fa tramite Facebook, con il brano ‘La mia felpa è come me’: la coppia passa senza lasciare il segno. È, poi, la volta di Francesca Miola, già passata da Amici (edizione numero 15): la sua gonna è come un quadro di Monet, lei è armoniosa, il testo raffinato, non grida… insomma ‘Amarsi non serve’ piace.

Da X Factor, invece, arriva Mahmood, l’italo-egiziano di Milano che canta ‘Gioventù bruciata’, un viaggio esistenziale tra deserti, zaini Invicta e Mar Rosso. “Hai una voce pazzesca” riassume Annalisa (su Twitter viene bombardata di complimenti). A chi non piace il brano, il popolo social ricorda che il 26enne ha scritto l’ultimo tormentone estivo ‘Nero Bali’ e la nuova ‘Hola’ di Mengoni. Altro ex allievo (vincitore) di Queen Mary: Federico Angelucci (già visto anche a ‘Tale e Quale Show’). Dalla scuola di Canale 5 al palco di Sanremo ha perso il nome, ora è solo Angelucci, ‘L’uomo che verrà’, proprio come il suo inedito.

Il ritmo si alza con l’energia positiva del duo napoletano Sisma e la loro ‘Slow Motion’. Energia contagiosa - "sopra i tetti e sotto le lenzuola" - con ‘Alla mia età’, de La Rua, band marchigiana nata nel 2009. Le attenzioni sono tutte per il look del cantante Daniele “un incrocio tra l’uomo preistorico e un technofolle” dice un tweet. Settima artista è Nyvinne, 21 anni di Domodossola che, per il secondo anno consecutivo prova ad arrivare sul palco che conta. Al pianoforte intona ‘Io ti penso’, ballata classica che riceve tanti complimenti positivi.

Poi, sul palco arriva Cordio, il 23enne di Catania con una valanga di fan: in avvio di puntata le ‘bimbe’ di Cordio scatenano l’inferno per sostenere il loro beniamino: “vota codice 8, vota codice 8, vota codice 8…”. La canzone s’intitola ‘La nostra vita’. Non fa neppure a tempo a cantarla che già fa un video per i follower: “È stato molto bello”. La Zero (già vista a ‘Forte, Forte’, Forte’ di Raffaella Carrà e come valletta a ‘Domenica In’ nel 2016 con Pippo nazionale) canta ‘Nina è brava’, una bimba che vive in carcere per ‘colpa’ della madre. In tanti twittano: “Lei è inquietante, ma la canzone splendida”, o anche “ma è la sorella di Cristicchi? O di Mirkoeilcane?”.

Cannella, 23 anni romano, canta ‘Nei miei ricordi’, un testo “adolescenziale” sentenzia la Mannoia, per l’unico giudizio della serata ‘pepato’. È la volta di Saita, il 29enne di Zurigo (“Lorenzo Fragola con qualche chilo in più” cinguettano molti) che saluta la nonna a casa e canta Darwin al contrario: ‘Niwrad’ è il brano che parla dell’involuzione dell’uomo. Chiude la serata Mescalina, band napoletana che fa “porno-pop”, con la canzone ‘Chiamami amore adesso’. E anche stasera il cantante si è dimenticato la t-shirt sotto la giacca.

Dopo la mezzanotte abbondante, i verdetti. Il Premio alla Critica, consegnato dalla Sala stampa, va a Mahmood. Questa, invece, la classifica finale (dal primo al dodicesimo posto): Mahmmod, La Rusa, Nyvinne, Cordio, Sisma, Mescalina, Angelucci, La Zero, Francesca Miola, Cannella, Le Ore, Saita.