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26 mar 2022

Scoperto perché i vichinghi abbandonarono la Groenlandia

Secondo un nuovo studio sarebbe stata la siccità, e non il calo della temperatura, a costringere i norreni a lasciare gli insediamenti sull'isola nel XV secolo

26 mar 2022
La chiesa di Hvalsey, lasciata dai norreni - Foto: CC wikipedia/Number 57
La chiesa di Hvalsey, lasciata dai norreni (Foto: CC wikipedia/Number 57)
La chiesa di Hvalsey, lasciata dai norreni - Foto: CC wikipedia/Number 57
La chiesa di Hvalsey, lasciata dai norreni (Foto: CC wikipedia/Number 57)

Guidati da Erik il Rosso, e irretiti dal nome di "terra verde" che si era inventato, nel 985 dopo Cristo i coloni norreni si stabilirono lungo i fiordi della Groenlandia meridionale e trovarono il modo di sopravvivere adattandosi alle condizioni ambientali ostili. Gli insediamenti raggiunsero qualche migliaio di abitanti, ma poi all'inizio del XV secolo furono abbandonati. Le cause che decretarono la fine delle comunità vichinghe sono un mistero su cui gli storici si arrovellano da lungo tempo. Si trattò probabilmente di un concatenarsi di fattori, ma l'ipotesi più accreditata sostiene che giocò un ruolo decisivo il calo delle temperature dovuto alla Piccola era glaciale, che rese insostenibile l'agricoltura e la già complicata vita delle colonie. Ma secondo i ricercatori della University of Massachusetts Amherst e della University at Buffalo questa vecchia teoria non regge: a portare al punto di rottura fu piuttosto la siccità.

La vita negli insediamenti vichinghi

I norreni di Groenlandia cacciavano i trichechi, fonte di pelli e di avorio che poi venivano commerciati in Europa in cambio di cibo e dei materiali che mancavano: frutta essiccata, legno, ferro. Ma la loro economia si basava soprattutto sull'allevamento. Durante i lunghi mesi invernali il bestiame doveva essere sostentato con quel poco foraggio che si riusciva a coltivare nella stagione favorevole, e da questo dipendeva la sopravvivenza degli insediamenti.

Un archivio sul clima nel fondale del lago

I ricercatori spiegano che gli studi sul clima della Groenlandia medievale si sono basati finora su campioni di ghiaccio raccolti in un punto a duemila metri di altezza e distante mille chilometri a nord rispetto alle colonie norrene. Mancavano insomma dei dati relativi a dove i vichinghi vivevano davvero. Una squadra delle università si è quindi recata presso uno dei principali gruppi di fattorie del cosiddetto "insediamento orientale" e per tre anni ha raccolto campioni di sedimenti dal fondale di un lago nelle vicinanze, una sorta di archivio di sostanze e materiale organico che raccontano duemila anni di clima.

Con la lunga siccità giunse la fine

"Abbiamo scoperto che, mentre la temperatura è rimasta praticamente immutata nel periodo in cui i norreni erano insediati nella Groenlandia meridionale, il clima divenne costantemente più arido nel corso del tempo", spiega l'autore principale Boyang Zhao. La siccità avrebbe reso sempre più difficile produrre abbastanza foraggio per nutrire il bestiame in inverno. Un fattore di crisi determinante che, sommato probabilmente ad altri stravolgimenti sociali ed economici, potrebbe avere provocato il collasso delle colonie e la fuga dei vichinghi.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science Advances.

© Riproduzione riservata

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