Martedì 23 Luglio 2024

Viaggio nella storia a Bevagna. A spasso tra botteghe contrade e antichi mestieri

A Bevagna, borgo medioevale umbro, si possono scoprire antichi mestieri come la cartiera, la cereria e il setificio. Il circuito dei mestieri medioevali è visitabile tutto l'anno, offrendo un'esperienza unica tra tradizione e artigianato.

Viaggio nella  storia a Bevagna. A spasso tra botteghe contrade e antichi mestieri

Viaggio nella storia a Bevagna. A spasso tra botteghe contrade e antichi mestieri

di Raffaella Parisi

Pedalando in un borgo medioevale nella piana di Foligno con affaccio sulla valle umbra in provincia di Perugia, Bevagna, alla scoperta di antichi mestieri. Una pedalata accessibile a tutti favorita dal territorio pianeggiante, il piccolo comune di nemmeno cinquemila abitanti con l’allora nome, in epoca romana, Mevania perché ’sta nel mezzo’ , al centro della pianura. Dalle vie del borgo per proseguire tra paesaggi bucolici tra i vigneti con soste per appagare il palato per la degustazione di vini, olio, miele e formaggi.

Bevagna nota per l’allora produzione di tele pregiate chiamate ’bevagne’ ora è inserita tra i borghi più belli d’italia e tra le bandiere arancioni, ma anche ’città del vino’, ’città dell’olio’ e ’comune amico delle api’. Il borgo medioevale è così suggestivo da essere stato scelto come set cinematografico da numerosi registi tra cui Mario Mattoli, Franco Zeffirelli, Liliana Cavani, Pupi Avati e Paul Verhoeven con il recente film scandalistico Benedetta. Con partenza da piazza Filippo Silvestri dove spiccano ben tre chiese, San Sivestro, San Michele Arcangelo e San Domenico e Giacomo, per sentire i suoni degli attrezzi dell’arte manuale di tecniche millenarie, illustrata da personaggi in abiti d’epoca che incantano gli spettatori.

Il circuito dei mestieri medioevali, la cartiera, la cereria, il setificio e il dipintore è visitabile durante tutto l’anno. La preparazione della carta prevede un laborioso processo, gli artigiani trasformano gli stracci in fogli di carta bambagina di alta qualità. Dopo la selezione, vi è la macerazione degli stracci, la formazione della pasta di cellulosa e la creazione dei fogli mediante l’uso di una pila idraulica a magli multipli. Nella cereria si rimane inebriati dal profumo del miele, la cera viene sciolta in caldaie di rame per essere poi colata su stoppini di canapa.

La candela prende forma e attraverso un’abile torsione si ottiene il ‘duplero’, singolare manufatto caratterizzato da doppia fiamma e doppia durata. Il setificio permette di comprendere il ciclo di produzione della seta, dall’allevamento dei bachi sulle foglie di gelso alla trattura dei bozzoli, fino alla torcitura del filo tramite il torcitoio a trazione umana, una delle grandi invenzioni della tecnologia medievale. Nella bottega del dipintore si apprende come si preparano colori, tavole e leganti, si sperimentano le fasi della tempera su tavola.

I mestieri vengono ancora più enfatizzati nella manifestazione storica annuale, il mercato delle Gaiti dove si ripercorre la vità della comunità bevenate del XXI secolo. Diversi eventi fino a giugno con la competizione tra quattro contrade dette Gaite in cui Bevagna era divisa San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro. Ultimi appuntamenti dal 19 al 30 giugno.