Seychelles, la spiaggia di La Digue
Seychelles, la spiaggia di La Digue

Ci sono luoghi paradisiaci che sono per la maggior parte di noi un sogno difficile da realizzare a causa dei costi elevati. Ma un modo per realizzare i sogni c’è: pianificare con attenzione il viaggio scegliendo con cura alloggi, ristoranti e cose da fare (sui voli aerei si può sì risparmiare, con last minute e accurate ricerche).
Una premessa valida per qualsiasi destinazioni: informarsi sulle condizioni meteo del periodo prescelto (ad esempio da luglio a settembre ai Caraibi è tempo di uragani, anche se naturalmente non è una regola fissa).
Ed ecco 5 mete fantastiche e abbordabili

Polinesia francese

Fa sognare con il suo mare incredibile dove nuotano pesci multicolori, con la natura verdissima delle Isole della Società e le palme degli atolli delle Tuamotu, con le alte vette ricoperte di verde intenso che pare vogliano tuffarsi nel mare blu delle Isole Marchesi. Per non parlare dei resort con le overwater protese sull’acqua, tanto belli quanto costosi.
L’alternativa sono le “pension de famille” o “petite hotellerie” le piccole strutture gestite da locali o da francesi trapiantati in Polinesia. Che offrono oltre alla possibilità di risparmiare, di entrare in stretto contatto con la cultura locale, grazie ad una soluzione più intima e privata (spesso le strutture sono spartane e hanno pochi bungalow). Si trovano in tutta la Polinesia francese e, tanto per averne un’idea, hanno costi a notte per camera e prima colazione fra i 50 (ma anche meno) e i 100 euro. Mangiando nella pensione, si spendono 10-15 euro con pesce appena pescato. I ristoranti in Polinesia sono mediamente cari, ma soprattutto a Thaiti alla sera vicino al porto spuntano come funghi le roulottes, ristorantini ambulanti che offrono di tutto, in particolare pesce, il piatto più caro va sui 20 euro, ed è tonno freschissimo e abbondante. Esiste un’associazione che riunisce alcune delle principali pensioni familiari ne Le Isole di Tahiti: http://www.ia-ora.com/. E digitando in internet “pension del famille” si scopre un mondo!
Tahititourisme.it

Seychelles

Anche in questo caso per abbattere i costi bisogna scegliere bene dove alloggiare. L’arcipelago delle Seychelles, nell’Oceano Indiano, vanta isole private dai costi proibitivi, ma anche paradisi come Praslin e La Digue dove con un po’ di attenzione si può risparmiare. Vi sono infatti alloggi presso famiglie, nelle tipiche abitazioni dagli alti tetti spioventi, o c’è la possibilità di affittare una villetta con tanto di cucina.
Praslin è famosa per le spiagge stimate fra le più belle del mondo, fra le quali Petite Anse Kerlan, Grand Anse Kerlan (qui te tartarughe marine depongono le uova) Anse Georgette, e soprattutto Anse Lazio dalla sabbia bianchissima, le palme rigogliose e grandi scure rocce. Praslin è nota anche per i Coco de mer, gli alberi con i curiosi giganteschi frutti che crescono solamente sulle isole di Praslin (nella Vallée de Mai, biglietto di ingresso sui 22 euro) e di Curieuse.
Sulla piccola isola di La Digue, a est di Praslin, ci si sposta noleggiando una bici (sugli 8 euro al giorno) Circa altrettanto si paga per accedere ad Anse Source d'Argent, isola famosissima per la sua bellezza, con immensi massi di granito sulla spiaggia candida e il mare blu. Altre spiagge da sogno sono Grand Anse, piccola Petite Anse, Anse Cocos. A La Digue non ci sono grandi resort ma pensioncine, locande, guesthause. E self service semplici dove si paga un costo fisso (dai 10 ai 12 euro) per mangiare quel che si vuole, fra grigliate di pesce, di carne, e verdure.
Con SeyVillas, (www.seyvillas.com), operatore online specializzato nelle Seychelles, si possono trovare anche piccole guest house o boutique hotel . A Mahé ci sono strutture eleganti, a meno di 140 a notte per due persone, a Praslin a 85 euro, a La Digue da 125 euro.

Dubai

E’ una meta che affascina moltissimo soprattutto i giovani, che se hanno le ferie solo d’estate non esitano ad andarci sfidando temperature di 40 gradi e umidità. Ma qui dovunque c’è aria condizionata. Ecco un itinerario low cost per scoprire il meglio di Dubai in 48 ore.
Per il primo giorno, con un budget totale di 50 euro , colazione da Raju Omelet con street food indiano e tè aromatico. (sui 3-4 euro). Poi gita sul Creek a bordo dell’’Abra, tipica imbarcazione emiratina ( al costo di 1 solo AED, 0,20 euro) per arrivare fino ai souq del quartiere storico di Al Fahidi. Per pranzare ci sono tanti Eat & Drink Restaurant molto amati dai locali, dove si mangia un ottimo Shawarma ( il Kebab) per 2 euro.
Nel pomeriggio si può scoprire la storia locale esplorando l’Al Fahidi Historical District, dove visitare lo Sheikh Mohammed Centre for Cultural Understanding (costo medio circa 27 euro), il Coffee Museum (gratuito) e il Dubai Museum (costo medio 0,70 euro). E a cena? Ottimo ristorante di pesce a Jumeirah è il Bu Qtair: costo sui 28 euro in due. Dopo cena una passeggiata nella zona di Dubai Marina è perfetta per godersi una delle viste più belle della città. E gratis.
Per il secondo giorno il budget sarà di 95 euro. Si inizia con una colazione abbondante alla Surf House Dubai (costo medio per due, 45 euro). Qui si noleggia una tavola da SUP (stand-up paddle board) a circa 19 euro, poi ci si butta nelle acque cristalline che circondano il Burj Al Arab.
Per pranzo, molto conosciuta è la catena di ristoranti Zaatar w Zeit (uno spuntino va sui 7 euro). Nel pomeriggio si può affittare un’auto (circa 14-18 euro) e con un’ora di strada si raggiunge Hatta, per un po’ di attività all’area aperta tra le sue bellezze naturali. Per una cena pakistana gustosa, al Ravi Restaurant si spendono sui 14 euro per due.
A sera, al Dubai Mall dove ci sono le bellissime (e gratuite) Dubai Fountains.
Per dormire nel quartiere storico di Al Fahidi district, ci sono l’Orient Guest House, (con 10 camere decorate in stile arabo), e l’ XVA Hotel che ha uno spirito più artistico anche perché è collegato ad una galleria d’arte. Per chi preferisce rimanere nella parte più brulicante della città, la catena dei Rove Hotels, che offre un’eccellente rapporto qualità-prezzo. Altre info su www.visitdubai.com.

Copenaghen

Attrae giovani ma anche famiglie, soprattutto d’estate, ma ha fama di non essere a buon mercato. E di primo acchito non lo è, ma la città è ideale per un city break a costi non proibitivi, anzi ci sono cose gratuite o a basso costo.. A cominciare dai tour a piedi del centro storico.
Per una vista a 360° sulla città, salire in cima alla Torre Rotonda, il più antico osservatorio funzionante d'Europa, del XVII secolo, ingresso 3,50 euro. Si può anche ammirare la città dall'alto del Tånet di Christiansborg Palace, la torre più alta di Copenaghen:. la visita è gratuita e nelle giornate limpide si vede anche la Svezia.
La città è piccola ed è facile spostarsi anche a piedi per visitare alcune attrazioni gratuite, come La Sirenetta, Christiana, il celebre canale Nyhavn, Borsen (il bellissimo e antico edificio della borsa) e il Giardino Botanico. Ci sono numerosi parchi pubblici, come il Giardino del Re al Castello di Rosenborg, ed il parco-cimitero di Assistens a Norrebro, con le tombe di illustri danesi, come lo scrittore di fiabe Hans Christian Andersen e il filosofo Soren Kierkegaard.
Fate come i danesi, montate in sella e pedalate lungo la vasta rete di piste ciclabili e non perdetevi il ponte Bryggebroen (noto come Bike Snake) lungo 190 metri, che collega Havneholmen a Islands Brygge, ma anche il nuovo Cirkelbroen che collega Christiansbro e Appelbys Plads.
Sono numerosi i musei con ingresso gratuito, tra questi il Museo Nazionale, o la Gliptoteca Ny Carlsberg, che il martedì offre accesso gratuito al bellissimo giardino invernale del museo e agli oltre 10.000 capolavori di opere impressioniste francesi. Allo Statens Museum for Kunst (Galleria d'arte nazionale) accesso gratuito alle mostre permanenti.
.Da non perdere una visita ai i Giardini di Tivoli (ingresso incluso nella Copenaghen card), il parco divertimenti famoso in tutto il mondo, . creato nel 1843.
. Con ben 18 stelle Michelin assegnate a 15 ristoranti, Copenaghen è conosciuta come capitale della "Nuova Cucina Nordica”. Ma c’è ottimo cibo anche a buon mercato: il Copenhagen Street Food, su Paper Island, offre un cibo di strada proveniente da tutto il mondo.
Per un'esperienza culinaria raffinata ma comunque a budget contenuto, la città offre 10 ristoranti insigniti del Bib Gourmand, la categoria di riconoscimento della Guida Michelin per grandi ristoranti più accessibili e con un ottimo rapporto qualità prezzo.
Prezzi interessanti anche per i ristoranti Cofoco (Copenhagen Food Consulting) con menu a prezzo fisso. Anche Madklubben offre 9 ristoranti di alta qualità a prezzi ragionevoli.
Su www.visitcopenhagen.com c’è la lista dei ristoranti low cost.
Per gli amanti del take away o degli spuntini veloci suggeriamo anche una sosta al mercato coperto di Torvehallerne, sempre a Norrebro dove potrete gustare gli Hot Dog (strett food tipico) più buoni della Danimarca. A Vesterbro invece molti i bar che servono drink a prezzi ragionevoli nel Meatpacking District.
Per dormire, l'economico WakeUp Copenhagen offre due hotel centrali del famoso architetto danese Kim Utzon. Per un alloggio cool e a buon prezzo, ci sono gli Hotel Cabinn e per chi al Design non può rinunciare c’è l’Ostello Stealhouse di lusso.
Altre info su www. visitdenmark.it.

Tokyo

E’ una città che attira moltissimo gli italiani, frenati però dalla fama che ha di essere costosa. Ed economica non è soprattutto per alberghi e mezzi di trasporto.
Eppure alcune cose interessanti da fare sono gratis. A cominciare dal panorama della città illuminata da vedere  dalla Sala panoramica al 45esimo piano (202 metri di altezza) del Palazzo del governo metropolitano( External link ), okyo Metropolitan Government Office, realizzato da Kenzo Tange nel 1991 aperta fino alle 23. L'ingresso è gratuito e si può ammirare il panorama a 360 gradi, con una vista sul tramonto e sulle sfavillanti luci di Tokyo.  Una volta avuto il colpo d’occhio notturno, alla mattina si può fare una visita ai giardini del palazzo Imperiale, gratis.
Per finire la mattinata, da non perdere l'ingresso, gratuito, al mercato del pesce più grande del mondo, Tsukiji market, aperto tutte le mattine tranne la domenica. Nei negozietti si possono fare assaggi d prodotti a base di pesce.
Gratis è l’utilizzo delle biciclette del Palace Cycling Course, gratis sono le esibizioni degli artisti di strada dello Yoyogi Park, e gratuitamente si possono visitare le palestre dove si allenano i lottatori di Sumo a Ryogoku.
Gratuitamente si possono visitare i templi buddisti, fra i quali spicca Senso-ji, ad Asakusa, che mi è rimasto nel cuore. Si varca Da Kaminari-mon, l’imponente “Porta del tuono”, e si arriva a Senso-ji, il tempio più antico, grande e popolare di tutta Tokyo, che secondo un’antica storia fu costruito nel VII secolo da due pescatori in omaggio alla dea Kannon, la cui piccola effige avevano trovato nel fiume. E’ frequentato da chi prega in vista di un impegno importante, da chi consulta le scatole degli oracoli coi bastoncini, e da chi semplicemente trova pace e relax nel profumodell’incenso.
Da vedere anche il Meiji Jingu, il santuario dedicato all'imperatore Meiji, in un bel parco. Sempre aperto e da visitare gratis è, nella zona sud di Kyoto, Fushimi Inari il più importante santuario shintoista. E’ famoso per le rosse porte torii che formano un tunnel che dal tempio va nella foresta e fino alla cima del monte Inari.
Il cibo giapponese è ottimo, molto particolare e assolutamente da provare il ristorante Tomoegata dove si gusta il piatto preferito dai lottatori di Sumo, chanko nabe, un mix di carne e verdure bolliti al momento. Per uno spuntino a mezzogiorno, ci sono piccoli locali che espongono le foto dei cibi: per una zuppa di miso e un fritto di carne o pesce si spende poco più di 10 euro.

gloriaciabattoni@gmail.com