A chi non piacerebbe avere un assistente personale in aeroporto? Un privilegio da vip, che però in futuro potrebbe diventare accessibile a chiunque grazie a un piccolo robot. La compagnia olandese KLM ha presentato Care-E, una sorta di carrello portabagagli dotato di intelligenza artificiale che accompagna il viaggiatore fino al gate di partenza.

COME FUNZIONA IL ROBOT
Care-E ti attende oltre i controlli di sicurezza, superati i quali basta passare la carta d'imbarco sotto il suo lettore ottico perché si avvi verso il gate muovendosi al tuo fianco, con la valigia caricata sul pianale posteriore. Se ti fermi in un negozio o al bagno, anche lui si ferma e ti aspetta.

È in grado di trasportare un carico di massimo 40 chili, muovendosi a una velocità di 5 chilometri all'ora, a normale passo d'uomo. È equipaggiato con otto sensori radar per evitare di andare a sbattere contro oggetti e persone, e con GPS e collegamento in tempo reale con le informazioni aggiornate sui voli: se viene cambiato il gate di partenza, il robot modifica il percorso e ti conduce a quello giusto.

Non ci saranno inoltre problemi di lost in translation con Care-E: non comunica parlando, ma attraverso semplici espressioni del "viso" sul display LED e suoni facilmente comprensibili, in modo da poter assistere viaggiatori di tutto il mondo senza l'ostacolo della lingua.



DOVE TROVO IL ROBOT?
KLM non ha ancora in programma di lanciare Care-E su larga scala. Attualmente si trova ancora in fase di test; sarà attivato per la prova sul campo nei prossimi mesi solo al JFK di New York e all'Aeroporto Internazionale di San Francisco. Se tutto filerà liscio, in futuro potremmo vederlo anche in altri scali.


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