Dopo Ibiza, che punta a bandire Airbnb e piattaforme simili, un altro comune di un’isola sotto la sovranità spagnola ha usato il pugno duro per rimediare al sovraffollamento dei turisti. Palma di Maiorca, capoluogo della comunità delle Isole Baleari e città di riferimento dell’isola di Maiorca, ha infatti deciso che proibirà tassativamente ai residenti di affittare le loro case ai viaggiatori.

DA LUGLIO SI CAMBIA REGISTRO
La decisione è arrivata grazie a un provvedimento voluto dal Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE), che ha commissionato diverse ricerche per dimostrare l’irregolarità di numerosi affitti all’interno dell’isola. Il divieto entrerà in vigore a partire dal mese di luglio, quando la norma verrà definitivamente ratificata. Palma di Maiorca diventerà il primo capoluogo spagnolo a intraprendere questa strada, drastica ma necessaria per combattere un flusso di turisti ormai incontrollato. Stiamo parlando dell’ottavo comune iberico per numero di abitanti (più di 400mila) e di una delle mete estive più gettonate d’Europa grazie alla sua vita notturna e alle sue spiagge: in questo paradiso del Mediterraneo, perciò, i residenti non potranno più affittare i loro appartamenti attraverso alcun tipo di modalità o piattaforma. L’unica eccezione riguarda le grandi ville indipendenti che non si trovano nei pressi dell’aeroporto.

AFFITTI IN NERO IN CONTINUO AUMENTO
A dare l’impulso per questo provvedimento sono stati i cittadini, che hanno presentato una petizione di 6mila firme per chiedere delle misure contro il sovraffollamento dei turisti. Una delle ultime ricerche a riguardo ha dimostrato che, dal 2015 al 2017, gli appartamenti in affitto senza licenza sono raddoppiati. A Palma si contano 20mila case affittate in nero contro sole 645 proprietà perfettamente a norma sotto questo punto di vista.
“Abbiamo preso questa decisione sulla base dell’interesse generale. La nostra speranza è anche quella di innescare un trend nelle altre città spagnole che cercano più equilibrio”, ha detto Antoni Noguera, sindaco di Palma di Maiorca, a ‘El Pais’. La decisione è stata presa in via ormai definitiva. E a partire dai prossimi mesi sarà interessante valutare l’impatto di questa novità sull’economia di un’Isola che, quantomeno in estate, vive essenzialmente di turismo.