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I 7 musei più strani e curiosi d'Italia

Da quello dedicato ai cavatappi a quello sui gladiatori, ecco alcuni dei musei più particolari in giro per la Penisola 

Ultimo aggiornamento il 21 agosto 2018 alle 13:00
Il Museo dei cavatappi di Barolo - Foto: AndreaAstes/iStock
Se siete stufi dei soliti musei pieni di quadri, statue, vasi e roba vecchia, e avete voglia di scoprire qualcosa di diverso, potete visitare uno di questi sette musei dedicati a soggetti quantomeno singolari.

MUSEO DEI GLADIATORI
Si trova a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, a due passi dall'anfiteatro romano. Nelle sue sale racconta la storia dei gladiatori, le armi che utilizzavano, i loro scontri più celebri. Vi sono poi le raffigurazioni dei vari tipi di gladiatori: il reziario, con rete e tridente; il secutor con elmo e spada corta; il trace, con grifo sull'elmo e spada ricurva; il venator, che affronta un leone. Potete ammirare anche una dettagliatissima rappresentazione meccanica di un combattimento gladiatorio.

MUSEO DELLA BORA
Dove poteva nascere uno spazio dedicato al vento, se non a Trieste, la città della bora? Si tratta per ora di un museo in progress, un piccolo spazio espositivo ricco di fantasia e poesia che pone le basi per la futura creazione di un museo vero e proprio. Raccoglie curiosità varie, opere d'arte, libri, strumenti scientifici, oltre a una singolare collezione di oltre 130 venti imbottigliati e spediti qui da tutto il mondo.

MUSEO DELLA SATIRA E DELLA CARICATURA
Nato nel 1997 e situato nel Forte di Leopoldo I, a Forte dei Marmi, è diventato il centro della conservazione, della raccolta e dello studio dei materiali sulla storia della satira e della caricatura, in Italia e nel mondo. Conserva più di quattromila disegni originali di artisti sia contemporanei sia del passato, una biblioteca con oltre mille volumi specialistici, una fornitissima emeroteca di giornali e riviste satiriche e una videoteca con archivio multimediale.

MUSEO DEI CAVATAPPI
È nato nel 2006 a Barolo, terra del vino per eccellenza, nei locali di un'antica cantina accanto al castello comunale. Il museo racconta l'evoluzione di questo utensile semplice, ma ricco di storia e di curiosità: si ammirano oltre cinquecento esemplari di cavatappi provenienti da tutto il mondo, realizzati a partire dalla seconda metà del Seicento. Offre poi un'ampia sezione dedicata alla letteratura sull'argomento, un bookshop e una cantina dove acquistare bottiglie di Barolo, altri vini delle Langhe, prodotti alimentari tipici della zona e cavatappi antichi e moderni.

MUSEO DEI LUCCHETTI
Si trova a Codogno, in provincia di Parma. Il curatore Vittorio Cavalli ha passato la vita a collezionare lucchetti, serrature e ingranaggi di tutto il mondo, e infine ha deciso di aprire la sua raccolta a tutti i curiosi: oltre quattromila esemplari, fra cui modelli davvero particolari come quelli zoomorfi che ritraggono animali stilizzati, forgiati nell'oro o nel ferro.

MUSEO DEL PAPIRO
Curioso per tutti, ma consigliato soprattutto agli appassionati di storia e in particolare dell'antico Egitto: il Museo del papiro Corrado Basile di Siracusa è l'unico al mondo dedicato interamente alla carta degli Egizi. I pezzi esposti, i filmati e gli ausili didattici accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo: fra le altre cose, è possibile ammirare papiri dal XV secolo a.C. all'VIII secolo d.C., i frammenti di papiri e di materiali lignei carbonizzati nell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., i papiri prodotti a Siracusa dal XVIII secolo, manufatti in papiro (recipienti, sandali, corde, stuoie) e una fornitissima documentazione sulle origini del papiro e sulla sua lavorazione a Siracusa e in Egitto.

MUSEO DELL'OMBRELLO
In questo museo di Gignese (in provincia del Verbano-Cusio-Ossola) scoprirete che l'ombrello in origine aveva ben poco a che vedere con la pioggia, ma era piuttosto un simbolo di potere e autorità. Nelle vetrine sono esposti circa 150 dei 1500 pezzi inventariati, soprattutto parasole e parapioggia che ripercorrono l'evoluzione della moda dall'Ottocento a oggi. Di pari passo viene raccontata anche la storia degli ombrellai, un tempo fra gli artigiani più ricercati (e pagati) dall'alta società.


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