C'è chi ama viaggiare visitando le grandi città, oppure località di mare e montagna dotate di tutti i comfort. E poi c'è chi va in cerca di luoghi sperduti, situati fuori dalle rotte turistiche principali e capaci di regalare un'esperienza magari un po' disagevole, ma certamente indimenticabile. Un paradiso per questo tipo di viaggiatore è l'isola di Pitcairn, meta tra le più remote al mondo nel bel mezzo dell'Oceano Pacifico, e uno dei luoghi del celeberrimo ammutinamento del Bounty narrato poi in numerosi film e in un racconto di Jules Verne.

L'ISOLA DI PITCAIRN
Quando parliamo di Pitcairn vale il singolare come il plurale: le Pitcairn sono infatti un gruppo di quattro isole di origine vulcanica. Una di esse si chiama effettivamente Pitcairn ed è l'unica abitata, da una popolazione di circa 45 persone che ricadono sotto la giurisdizione britannica. Le altre tre sono Ducie, Oeno e Handerson (quest'ultima è la più grande).




CI SI ARRIVA SOLO VIA MARE
Leggenda vuole che mai un aereo sia atterrato sull'isola di Pitcairn, nemmeno il più piccolo e manovrabile. Ciò significa che per raggiungerla i visitatori devono sobbarcarsi un giorno e mezzo di navigata a bordo di una barca salpata dalle isole Gambier, un piccolo arcipelago della Polinesia francese dove si trova l'aeroporto più vicino (per la precisione è sull'isola Mangareva).

PERCHÉ ANDARCI
Esiste un detto che recita: “Non è importante la meta, bensì il viaggio”. Per certi versi, raggiungere l'isola di Pitcairn è già di per sé un'avventura suggestiva. Compierla, e poi trascorrere del tempo in loco, non è però cosa adatta a tutti: occorre sentire il fascino dei grandi spazi inesplorati, della natura selvaggia e della possibilità di sperimentare queste cose godendo di una certa solitudine. Si dice che l'isola di Pitcairn sia l'Everest delle destinazioni isolane, una definizione che rende l'idea di ciò che promette: un'impresa per pochi, ma di straordinaria suggestione.

L'AMMUTINAMENTO PIÙ FAMOSO DELLA STORIA
Il Bounty era un vascello mercantile salpato il 23 dicembre 1787 alla volta di Tahiti. L'ammutinamento di alcuni ufficiali e una parte dell'equipaggio avvenne durante il viaggio di ritorno, il 28 aprile 1789. Mentre il comandante e i marinai rimasti a lui fedeli riuscirono miracolosamente a raggiungere una colonia olandese a bordo della lancia sulla quale erano stati abbandonati, gli ammutinati tornarono a Tahiti. In un secondo tempo alcuni di loro, accompagnati da uomini e donne polinesiani, raggiunsero l'isola di Pitcairn, scoperta da pochissimo, e vi fondarono una comunità.

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