A Santacrangelo si danza
A Santacrangelo si danza

UNIRE l’utile (il piacere culturale) al dilettevole (una parentesi di relax). Non poggia anche su questo connubio il successo dei festival teatrali che invadono ogni estate Italia e Europa? Che c’è di male nel sorseggiare un mojito, reduci dalla spiaggia, in attesa di un intrigante monologo? Domanda: cosa c’è quest’anno da vedere? Quali sono i luoghi giusti? Siccome una mappatura completa è pressoché impossibile, proviamo a procedere per suggestioni. Shakespeare, intanto. Quest’anno se ne celebrano i quattrocento anni dalla morte e il nostro viaggio non può non partire da Verona, la città di Giulietta e Romeo. 
Nel bellissimo teatro romano (www.estateteatraleveronese.it) Giulietta sarà, dal 18 luglio, Lucia Lavia affiancata da Alessandro Preziosi (che, però, fa Mercuzio). Prima, dal 6 luglio, le fans potranno vedere Michele Riondino (sì, il commissario Montalbano giovane) alle prese con Giulio Cesare. Si affronta il Bardo, anche un po’ più a sud, al Ravenna Festival (www.ravennafestival.org) dove Chiara Muti ed Elena Bucci propongono un Progetto Shakespeare tutto da scoprire. Grande attenzione però in questa kermesse richiama Human, uno spettacolo sui diritti umani scritto e diretto da Marco Baliani e Lella Costa, che ha le musiche originali di Paolo Fresu e le scene e i costumi di Antonio Marras (8-9 luglio). Scendiamo a Spoleto (www.festivaldispoleto.com) che quest’anno gioca gran parte delle sue carte sulle presenze di maestri come Bob Wilson (omaggio a John Cage) e Tim Robbins (oltre a portare la sua compagnia teatrale, sarà protagonista di un concerto). Giusto, ma ci sta anche un pensierino ad Alba Rohrwacher diretta da Martone (25 giugno) e a Mariangela D’Abbraccio che fa Filumena Marturano, diretta da Liliana Cavani (1 luglio). Di giorno al mare e la sera a teatro? Il festival classico di Siracusa è quello che fa per voi: fino al 26 giugno Gabriele Lavia dirige Elettra, Cesare Lievi Alcesti, Carlo Cerciello Fedra. Indimenticabile il colpo d’occhio dell’antico teatro ricolmo di folla (www.indafondazione.org). Risalendo lo Stivale non si può non fare tappa a Napoli Teatro Festival (15 giugno-15 luglio) che quest’anno dispensa (www.teatrofestival.it) un articolato programma con personalità internazionali (Robert Lepage), bei nomi italiani (Emma Dante) e curiosità (due edizioni di Macbeth molto diverse fra loro). Il pubblico più giovane e attento ai nuovi linguaggi ancora una volta invaderà dall’8 luglio le piazze della deliziosa cittadina di Santarcangelo (sapevate che è il festival di ricerca più longevo d’Italia?) . Oppure si perderà fra le crete di Volterra (dal 25 luglio). C’è un teatro più ufficiale (sulla deliziosa piazzetta sulla collina ligure di Borgio Verezzi), uno più inconsueto (nella campagna anconetana di Polverigi o sulle colline di Dro)) ed uno istituzionale per ruolo (la Biennale Teatro di Venezia che dal 26 luglio consegnerà tra l’altro il Leone d’oro alla carriera a Declan Donnelan).

Italia ma non solo. Fuori confine due citazioni obbligate. La prima, ovviamente, è per Avignone (6-24 luglio), una festa del teatro (www.festival-avignon.com) che invade ogni angolo della cittadina e che riesce ad accostare gioiosamente i gruppi off-off ai maestri (un consiglio? chi non ha mai visto Angélica Liddell ci può provare). La seconda è per Edimburgo (5-29 agosto): qui (www.edinburghfestivalcity.com) più che puntare sulla sezione ufficiale (certo, c’è anche un ‘Riccardo III’ di Ostermaier) vale la pena battere palmo a palmo i teatrini del Fringe. Si vedono cose belle e altre meno. Ma se la rivelazione non arriva, consolatevi con un buon whisky. Che da queste parti non delude mai.

Stromboli celebra Shakespeare 
A TEATRO in mezzo al mare? Perché no. A Stromboli, nell’arcipelago delle Eolie, dal 27 giugno si celebrano i 400 anni della morte di Shakespeare con un’edizione de ‘La tempesta’ assolutamente inconsueta (www.festadelteatroecologico.com).  Senza utilizzare l’energia elettrica (e quindi senza luci di scena o microfoni) verranno proposte in quattro giornate quattro performance, di un’ora ciascuna, in quattro luoghi differenti dell’isola che ripercorreranno l’intera tragedia (che è anche l’ultima dell’autore). Si arriverà così, alla luce delle torce e delle candele, alla conclusione davanti all’immaginaria grotta di Prospero che sarà l’autentica grotta di Eolo. Intervengono, sotto l’incombente vulcano, quattordici attori professionisti accanto ad abitanti dell’isola. I bambini del luogo interpreteranno gli spiriti e i folletti. Come può chiamarsi l’iniziativa? Ovviamente ‘Shakespeare on the rocks’. 

A Santarcangelo si danza

SEGNATEVELO fin d’ora: il 18 luglio è un lunedì mattina e, se non siete in vacanza, non prendete impegni. La notte precedente il festival di Santarcangelo chiude i battenti con uno spettacolo di danza che da mezzanotte arriverà (resistenza del pubblico permettendo) a ben oltre le prime luci dell’alba. L’idea del coreografo svedese Marten Spangberg è che, dopo l’immersione in una lunghissima notte fatta di buio, paura e sogno, il giorno successivo possa davvero essere nuovo. Sarà così? L’appuntamento è nelle palestre di un istituto tecnico scolastico che gli organizzatori sostengono essere custode di segreti e turbamenti. Non si sa se ci saranno thermos con caffé caldo a disposizione. Nel caso, meglio portarsi generi di prima necessità da casa (www.santarcangelofestival.com) 

A Volterra dietro le sbarre
SCENE dietro le sbarre. Da molti anni il regista Armando Punzo persegue con tenacia un lavoro con i detenuti, all’interno del carcere di Volterra, che ha riscosso molti premi e grandi consensi, consentendo anche alla compagnia di reclusi di tenere spettacoli in giro per l’Italia nei teatri tradizionali. Il gruppo si chiama Compagnia della Fortezza. Quest’anno, come sempre all’interno del festival VolterraTeatro che si svolge dal 25 al 31 luglio, il carcere apre le sue porte al pubblico esterno (per partecipare bisogna inviare richiesta e documenti almeno un mese prima, seguendo le istruzioni riportate sul sito www.volterrateatro.it) per un omaggio al Bardo. ‘Dopo la tempesta. L’opera segreta di Shakespeare’ è il titolo del progetto che rappresenta un’opera monumentale, ispirata all’eredità filosofica che questo autore lascia. Per scoprire come, fra i cortili interni e le sala anguste del carcere, il teatro può raggiungere un’impensabile verità. 

26/05/2016