Le lounge sono luoghi sempre meno esclusivi - Foto: gianlucabartoli/iStock
Le lounge sono luoghi sempre meno esclusivi - Foto: gianlucabartoli/iStock

Anticamente oasi di pace lontane dal caos del popolino, le lounge degli aeroporti oggi sono in crisi, sempre più spesso travolte dall'orda disordinata dei viaggiatori in attesa del volo. A lanciare l'allarme è Patrick Smith, pilota di linea, autore del blog Ask the Pilot e del libro 'Cockpit Confidential': una sorta di "gola profonda" che rivela curiosità, segreti e dietro le quinte del mondo dell'aviazione.

TROPPA GENTE ROVINA LE LOUNGE
In un post intitolato 'The Airport Lounge Crisis', Smith lamenta il declino di questi mitologici luoghi di classe e serenità, a lungo percepiti come inaccessibili alla gente (in realtà un falso luogo comune) e rifugio esclusivo di distinti passeggeri di prima classe. Secondo Smith, la realtà ormai è ben diversa: "Le lounge sono diventate una via di mezzo fra un asilo e una mensa".

La causa principale è il sovraffollamento: "Sono spesso così piene di gente che molti clienti sono costretti a stare in piedi. Ho visto code che partivano già fuori dalla porta". Con l'afflusso incontrollato arrivano anche altri problemi connessi. In primis il rumore, generato soprattutto dalla presenza di neonati e bambini piccoli.

Un esempio: "Qualche mese fa, in una lounge di Emirates dell'aeroporto di Bangkok ho visto una famiglia di quattro persone fare a pezzi il posto: piedi nudi sulle poltrone, piatti e bicchieri abbandonati sul pavimento, bambini che urlavano e si lanciavano addosso le patatine. Quando se ne sono andati, sembrava che fosse passato un ciclone".

Senza contare che è cosa comune incontrare nelle lounge clienti vestiti in modo inadeguato (pur senza pretendere l'estremo opposto dell'abito firmato Armani) e protagonisti di comportamenti maleducati, come costringere tutti gli altri ospiti ad ascoltare la musica sparata a tutto volume dal proprio cellulare.

COME SALVARE LE LOUNGE
Per fortuna non è sempre così, osserva Smith: può andarti male ma può anche andarti bene, "dipende dall'aeroporto, dalla compagnia aerea e dall'orario". Tuttavia, con sempre più gente che prende l'aereo e sempre più persone che in un modo o nell'altro riescono a entrare nelle lounge, la tendenza è questa ed è destinata a peggiorare.

Come rimediare? Ecco le soluzioni che adotterebbe se fosse lui a decidere: accesso riservato ai passeggeri di business e prima classe; ingressi limitati invece, solo se c'è disponibilità di posto, per chi entra grazie a benefit non legati al biglietto (come quelli garantiti da alcune carte di credito). Possibilità di portare con sé un solo ospite per i titolati di biglietto, nessuno nel caso dei benefit esterni. Divieto assoluto e senza eccezioni per bambini sotto i quattro anni.

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