La pandemia ha messo in ginocchio il settore dei voli passeggeri
La pandemia ha messo in ginocchio il settore dei voli passeggeri

Sta per iniziare il 2021, ma per l'aviazione è come se fosse il 1999. Al Coronavirus sono bastati dieci mesi per cancellare vent'anni di crescita del trasporto aereo: è quanto emerge dal report 'Airline Insights Review 2020' redatto dalla società di analisi Cirium. Il riepilogo, aggiornato con i dati più recenti, va così a completare il ritratto dell'annus horribilis del settore dei voli commerciali.

Tutto è iniziato con il primo picco di prenotazioni cancellate in Asia a febbraio, in concomitanza con l'esplosione del Coronavirus in Cina e la chiusura delle frontiere di molti paesi dell'area. Poi, quando la pandemia si è estesa all'Europa e al Nord America, il tracollo: ad aprile e maggio i voli quotidiani erano in media meno di trentamila al giorno, contro gli oltre centomila dello stesso periodo del 2019. Il giorno con meno voli in assoluto è stato il 25 aprile, quando sono decollati solo 13.600 aerei, l'86% in meno rispetto al giorno più attivo, il 3 gennaio con 95mila voli. A giugno è cominciata la ripresa, dovuta però in gran parte alle tratte interne e in misura assai minore a quelle internazionali, fino a che la seconda ondata non ha imposto una nuova frenata che dura ormai da agosto.

Per metterla in numeri crudi: dal 1° gennaio 2020 al 20 dicembre sono stati effettuati 16,8 milioni di voli, ossia il 49% in meno rispetto ai 33,2 milioni del 2019, è il traffico passeggeri è precipitato del 67%. Come anticipato, sono stati soprattutto i voli internazionali ad accusare il colpo, con un calo del 68% anno su anno.

In uno scenario così desolante per le compagnie e per le centinaia di milioni di persone che non hanno potuto muoversi, c'è almeno un aspetto positivo: con i cieli sgombri e gli aeroporti semideserti, il tasso di puntualità degli aerei è aumentato notevolmente. Se di solito solo il 10% dei trecento vettori principali riesce a raggiungere la soglia del 90% di voli atterrati in orario, da marzo c'è riuscito il 60% delle linee.

Potete visualizzare qui il report completo.