Milano, 3 dicembre 2020 - Quasi due miliardi di stelle – per la precisione un miliardo e ottocentoundici milioni, settecentonovemila settecentosettantuno – sono state censite nel minuzioso ritratto della Via Lattea, ad oggi senza eguali, nel nuovo catalogo astronomico della Early Data Release 3 (EDR3) della missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), presentato oggi, giovedì 3 dicembre 2020, a cui partecipano l'Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Mappa 3D della galassia

I nuovi dati raccolti, che si basano sui primi 34 mesi di osservazioni del satellite, superano la versione del 2018, grazie a oltre un anno di osservazioni aggiuntive. Integrazioni importanti che vanno a rimpiazzare il lavoro di acquisizione precedente, consentendo di raggiungere una precisione ancora più elevata: del 30% sulle distanze e del 50% sui moti stellari; nonché un campionamento più omogeneo del cielo. Le nuova informazioni mostrano anche i movimenti oscillatori delle stelle nelle frange più esterne della Via Lattea, la rotazione delle stelle nella Grande Nube di Magellano e della Piccola Nube di Magellano. Il catalogo comprende anche 1.6 milioni di quasar, i cuori di galassie lontane la cui enorme luminosità proviene all'attività dei buchi neri supermassicci nei loro centri. Queste osservazioni hanno permesso di stimare l'accelerazione del Sistema solare nel suo moto intorno al centro della Via Lattea, pari a 7 millimetri al secondo nel corso di un anno, per la prima volta utilizzando dati in banda ottica.

Contributo italiano

“L'obiettivo della missione Gaia di realizzare la più accurata mappa tridimensionale della nostra galassia è pienamente sostenuto dall'Italia", ha spiegato Barbara Negri, responsabile Volo Umano e Strumentazione Scientifica dell'Asi, “che partecipa attivamente al Data Processing and Analysis Consortium presso Altec (Aerospace Logistics Technology Engineering Company) a Torino”. Il centro torinese è l'unico in Italia, dei sei presenti in Europa, con tutti i dati di missione per un totale 1,5 milioni di gigabyte.

Il valore scientifico di questa mappa

Questa preziosa banca dati consentirà un'analisi sempre più approfondita dell'Universo a noi vicino, fornendo la materia prima per innumerevoli scoperte nell'indagine del nostro ruolo nel cosmo. Giorgio Saccoccia, presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), alla presentazione dei dati diffusi stamane, ha condiviso il suo entusiasmo: “Sarà una fonte inesauribile di dati per i nostri scienziati. Il contributo dell'Italia in questa missione è stato ed è importante non solo per lo sviluppo del satellite con la sua industria, ma anche per la partecipazione al consorzio europeo per l'analisi dei dati”.
Marco Taviani, presidente dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), ha parlato di una “festa per l'astronomia”, ponendo l’accento sul fatto che “tutte queste tecniche e applicazioni potranno essere mutuate e utilizzate in altri contesti e campi anche diversi dall'astronomia, dove sia fondamentale l'uso dei dati”.