E Festival sia. Innervosito dalle indiscrezioni sempre più mirate sul cast del “suo” terzo Sanremo, Amadeus s’è presentato ieri sera al Tg1 delle 20 per annunciare i nomi dei 22 big in gara all’Ariston dall’1 al 5 febbraio. E, come Draghi al Quirinale con la lista dei ministri, ha elencato i prescelti uno a uno usando il tono istituzionale delle grandi occasioni. Con annuncio dei primi 11 a metà notiziario e il resto alla fine. Come accade spesso in politica, alcune scelte sembra che il direttore artistico le abbia fatte in dirittura d’arrivo, depennando solo nelle ultime ore cinque dei 27 nomi appuntati sulla lista che portava in tasca. Signore. Pur contrario alle quote rosa, come ribadito nelle scorse settimane, “Ama” quest’anno punta su una nutrita presenza femminile che vede in primissimo piano il ritorno in gara, per...

E Festival sia. Innervosito dalle indiscrezioni sempre più mirate sul cast del “suo” terzo Sanremo, Amadeus s’è presentato ieri sera al Tg1 delle 20 per annunciare i nomi dei 22 big in gara all’Ariston dall’1 al 5 febbraio. E, come Draghi al Quirinale con la lista dei ministri, ha elencato i prescelti uno a uno usando il tono istituzionale delle grandi occasioni. Con annuncio dei primi 11 a metà notiziario e il resto alla fine. Come accade spesso in politica, alcune scelte sembra che il direttore artistico le abbia fatte in dirittura d’arrivo, depennando solo nelle ultime ore cinque dei 27 nomi appuntati sulla lista che portava in tasca.

Signore. Pur contrario alle quote rosa, come ribadito nelle scorse settimane, “Ama” quest’anno punta su una nutrita presenza femminile che vede in primissimo piano il ritorno in gara, per l’undicesima volta, di Iva Zanicchi, alla bella età di 81 anni. Tre primi posti e un pezzo di storia del Festival. Con lei pure Elisa, alla sua seconda prova da concorrente dopo la vittoria del 2001 con Luce (tramonti a nord est), Emma, seconda nel 2011 e prima l’anno successivo con Non è l’inferno, ma anche Noemi, Giusy Ferreri, la ventiquattrenne romana Ditonellapiaga accompagnata da Donatella Rettore. Unica straniera in gara (il regolamento quest’anno lo consente) l’andalusa Ana Mena, già partner di Rocco Hunt nei suoi tormentoni estivi, protagonista il mese scorso di una versione in spagnolo di Musica leggerissima di Colapesce e Dimartino.

Signori. Innanzitutto due colonne della musica italiana quali Gianni Morandi, in gara con un (altro) pezzo di Jovanotti, e Massimo Ranieri. Sette Festival a testa, una vittoria ciascuno, Gianni con Si può dare di più nell’87 in condominio con Tozzi e Ruggeri, Massimo nell’88 con Perdere l’amore. Della partita pure Fabrizio Moro, sette Festival per lui con vittoria tra i big nel 2018 assieme ad Ermal Meta con Non mi avete fatto niente. In corsa poi Michele Bravi, Giovanni Truppi, Irama. Achille Lauro sbarca all’Ariston per la quarta volta consecutiva, la terza da concorrente (anche se della partecipazione con Me ne frego si ricordano più i costumi che l’originalità del brano). Ma l’armata da battere di questa edizione, almeno sulla carta, sembra essere la coppia Mahmood e Blanco, indubbiamente uno degli assi nella manica di questa edizione.

Gruppi. Dopo la vittoria dei Måneskin niente (o quasi) in Riviera sarà come prima. Le fortune internazionali del quartetto di Zitti e buoni hanno, infatti, rinfocolato l’attitudine rock del Festival allungando una lista di candidature in cui l’hanno spuntata Le Vibrazioni, quarta partecipazione come gruppo e quinta per Francesco Sarcina che nel 2014 si era presentato nei panni di solista, e La Rappresentante di Lista, che rinnova così la sfida raccolta già lo scorso anno.

Indie. Tra le possibili sorprese del mondo indie trapiantato nelle serre sanremesi spiccano i nomi di due rivelazioni di Amici come Sangiovanni e Aka7even, assieme all’attesissimo Rkomi, ma anche la coppia formata dall’avellinese HighSnob e da Hu, già vocalist di Emma. Probabili sorprese dal rapper-dj Dargen D’Amico.

Fuori. Trecento candidature per ventidue posti, comportano un’ingente scorta di Maalox per placare i languori degli esclusi. Fra i nomi circolati con maggior insistenza nel TotoFestival delle ultime settimane c’erano pure quelli di Tommaso Paradiso, Giovanni Caccamo, Ariete, Margherita Vicario, Marco Masini, Ghali, Gaudiano, Alborosie, Fast Animals and Slow Kids, Pinguini Tattici Nucleari, Boomdabash, The Kolors, Ministri, Marlene Kuntz e altri ancora.

Giovani. Ai magnifici ventidue andranno ad aggiungersi il 15 dicembre altri due artisti scelti tra i dodici finalisti di Sanremo Giovani alla presenza di Pippo Baudo. In lizza il Bais di Che fine mi fai, la rivelazione di Amici Martina Beltrami con Parlo di te, Esseho con Arianna, Oli? con Smalto e tinta, il fenomeno di TikTok Matteo con Testa e croce, la cantante di origini yemenite Samia con Fammi respirare, Tananai con Esagerata e Yuman con Mille notti; in rosa anche le quattro proposte selezionate da Area Sanremo, ovvero il Destro di Agosto di piena estate, il Littamè di Cazzo avete da guardare, la Senza_Cri di A me, la Vittoria di California.