Veronica Pivetti
Veronica Pivetti

Roma, 4 aprile 2020 - Non ha proprio niente dell’insicura Fosca, moglie rassegnata del logorroico Raniero-Verdone di Viaggi di nozze. Veronica Pivetti degli uomini zavorra ha ormai deciso di farne a meno. Sostituendoli con il suo barboncino che ha chiamato Orzo.

Una convivenza felice?

"Felicissima (ride, ndr). Ho sempre amato gli animali e i cani in particolare e in questo momento di coabitazione forzata, è l’unico essere vivente capace di sopportare la mia iperattività".

Dev’essere dura stare a casa per una persona abituata a mille impegni come lei.

"Durissima! Inoltre ho la famiglia a Milano e i miei genitori non sono più dei bambini. Ma ci sono delle regole e dobbiamo adeguarci per il bene di tutti".

Tante videochiamate?

"Credo di essere uno dei pochissimi possessori di cellulare senza connessione, quindi non mi sono ancora convertita a WhatsApp, per quanto incredibile possa sembrare. Riesco comunque a vedere i miei tramite Skype; pur non essendo una forzata della tecnologia non vivo nell’età della pietra e mi sono dotata di computer".

Doppiatrice, attrice, conduttrice, regista, ora anche scrittrice di romanzi...

"Sì, sono al terzo libro, ma Per sole donne (Mondadori) è felicemente il mio primo romanzo. Grazie alla reclusione forzata da virus ho iniziato a scrivere il secondo".

È passata da un tema come la depressione descritta in Ho spesso di piangere a quello intimo dell’infanzia (Mai all’altezza), fino al sesso al femminile: c’è voluto coraggio?

"Tanto. Un conto è scrivere racconti, episodi ed emozioni che condividi con tanta gente. Un altro è cimentarsi in un romanzo: inoltre parlo senza alcuna censura di quelle confidenze sessuali che si fanno fra amiche, raccontando la complicità, il legame che uniscono cinque donne sui cinquant’anni, quattro etero e una lesbica".

È stato più faticoso o più divertente?

"Entrambe le cose, ma non potevo fare altrimenti, tanta era la necessità che sentivo di mettermi a nudo. Ma chi si aspetta di trovarsi davanti la professoressa della fiction Provaci ancora prof!, resterà deluso".

Nelle confidenze sessuali fra ex ragazze, la figura maschile è trattata con crudele ironia.

"È solo la voglia di raccontare una storia romanzata, di essere spudorata e di far ridere. È questa la mia vera cifra".

Da anni lei conduce Amore criminale, programma in onda su Raitre che parla di grandi efferatezze. Le è mai capitato di imbattersi in un uomo potenzialmente pericoloso?

"Personalmente non ho mai avuto contatti con storie di violenza o dolore. Nella prima parte della mia vita mi è capitato di concedere agli uomini di abusare mentalmente della mia persona esercitando la loro potenza, sono molto pentita di questo, sfiduciata dal mondo maschile. Ma Amore Criminale tratta casi terribili, rapporti distorti che culminano nel gesto più atroce. Oltre al femminicidio, occorre riflettere sulle altre vittime: i figli. Orfani di madre, con un padre assassino dietro le sbarre da perdonare. La realtà sa essere troppo dura, per questo ridere può essere un modo per alleggerire la vita. Anche parlando di sesso".

Con il suo romanzo Per sole donne Veronica Pivetti ha vinto il Premio Speciale BUK Festival 2020: «Per aver indicato con coraggio e determinazione, ma anche con ironia ed eleganza, nelle sue pagine, la strada ancora lunga e impervia verso il raggiungimento delle pari opportunità e del rispetto della dignità della donna la motivazione - . E per aver evidenziato la necessità che questa strada venga percorsa nel segno della complicità e solidarietà fra le donne, così come fra i generi». Il Premio sarà consegnato sabato 9 maggio alle 21 al Teatro San Carlo di Modena in occasione del Gala Buk 2020 che vedrà protagonista Veronica Pivetti. BUK Festival 2020 si svolgerà dal 7 al 10 maggio, info www.bukfestval.it