13 apr 2022

Più ventilatore, meno condizionatore: si riducono le emissioni e si risparmia

Usare il più possibile i ventilatori al posto del condizionatore fa una differenza enorme in termini di consumi e di emissioni di gas serra: uno studio ha calcolato quanto

Fino a una certa temperatura, i ventilatori sono una valida alternativa al condizionatore
Fino a una certa temperatura, i ventilatori sono una valida alternativa al condizionatore

Non appena il caldo si fa sentire con una carte intensità, per molti la prima reazione è accendere il condizionatore. Che però consuma molto, con tutte le conseguenze indirette in termini di emissioni di gas serra causate dalla produzione dell'elettricità. Ma secondo uno studio guidato dall'Università di Sydney, almeno fino a una certa temperatura gli antiquati e negletti ventilatori restano una validissima alternativa, che permette sia di mantenere un comfort adeguato, sia di contenere le emissioni. Di più: sfruttare i ventilatori al posto dei climatizzatori garantisce un beneficio sull'impatto ambientale anche superiore al passaggio dalle lampadine a incandescenza ai LED.

I ricercatori hanno fatto i loro calcoli basandosi su cinque scenari che prevedevano diverse combinazioni di utilizzo dei due apparecchi, per capire fino a che limite di temperatura i ventilatori possono bastare prima che le persone si sentano a disagio e il ricorso al condizionatore diventi inevitabile. E, quindi, per valutare quanto si può risparmiare in termini di consumi energetici e costi in bolletta limitando al massimo il condizionatore: un valore che può anche arrivare al 70% (le stime sono riferite ai consumi in Australia, ma il concetto generale resta valido anche per gli altri paesi).

"Aumentando il movimento di aria in una spazio interno grazie ai ventilatori", dice l'autore principale Ollie Jay, "puoi sentirti altrettanto bene a una temperatura più alta rispetto a come ti sentiresti a una temperatura più bassa utilizzando il condizionatore". Nel concreto, la soglia di temperatura che garantisce un comfort accettabile è di 3-4 gradi più alta raffrescando l'ambiente con il ventilatore. Ciò è possibile per via dei diversi principi di funzionamento: il ventilatore genera un flusso d'aria più intenso e veloce direttamente sulla pelle, disperdendo con efficacia il calore, mentre il climatizzatore abbassa la temperatura dell'ambiente ma muove poca aria.

"Avendo come unico scopo l'abbassamento della temperatura dell'aria, i climatizzatori alimentano un ciclo di elevato consumo di elettricità, spesso prodotta da centrali a combustibili fossili che a loro volta contribuiscono a un ulteriore aumento delle emissioni", conclude il professor Jay.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Lancet Planetary Health.

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