Foto: buradaki / iStock
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Dopo 15 anni di ricerche e di tentativi, l’essere umano è riuscito a scoprire la durata di una giornata su Venere, il pianeta gemello della Terra in quanto a massa e dimensioni. A compiere questo importante passo in avanti è stato un team di scienziati dell’University of California di Los Angeles (UCLA). I dati sono stati illustrati sulla rivista specializzata Nature Astronomy.

Un giorno lungo quasi come un anno terrestre

Gli studi del team di esperti di UCLA sono iniziati nel 2006: ci sono voluti 21 tentativi (sfruttando le tecnologie delle onde radio e i radar specializzati) prima di riuscire a comprendere delle informazioni finora sconosciute. Le nuove misurazioni hanno mostrato che, mediamente, un giorno su Venere dura 5.832,5 ore: poco più di 243 giorni terrestri. Una giornata su questo pianeta equivale a circa due terzi di un anno terrestre (8 mesi).
I ricercatori hanno anche scoperto che Venere, durante la sua rotazione, può inclinarsi di lato formando un angolo di 2,6392 gradi, mentre la Terra può toccare i 23 gradi: si tratta di una stima dieci volte più precisa rispetto a quella degli studi precedenti.
 

Il pianeta gemello della Terra

Venere, uno dei quattro pianeti terrestri del sistema solare, è un corpo roccioso esattamente come la Terra. La sua temperatura può raggiungere i 475 gradi (sufficienti per sciogliere il metallo); per questo è totalmente inospitale per l’essere umano, ma ci sono altre similitudini con la Terra. L’ultima è stata rivelata proprio dagli esperti di UCLA: grazie allo studio pubblicato su Nature Astronomy, sono riusciti a capire che il diametro del nucleo di Venere si aggira attorno ai 3500 chilometri, una cifra non troppo lontana rispetto alle dimensioni di quello terrestre.
Tuttavia, ancora non si sa se quello di Venere sia liquido oppure solido (come quello della Terra): “Venere è il nostro pianeta gemello, eppure queste proprietà fondamentali sono rimaste finora sconosciute. Senza queste misurazioni ci stavamo essenzialmente muovendo alla cieca, ha detto Jean-Luc Margot, autore principale dello studio.
I misteri di Venere continuano.