Gesù crocifisso
Gesù crocifisso

Il Venerdì Santo è la ricorrenza religiosa che precede la Pasqua cristiana: si commemora la passione, crocifissione e morte di Gesù Cristo, e nel 2021 cade il 2 aprile. Durante questa giornata non si celebra l'eucaristia e le campane tacciono in segno di lutto, anche se con alcune differenze di orario fra rito romano e rito ambrosiano.
 

Le ultime ore di vita di Gesù

I Vangeli narrano che, dopo l'Ultima Cena (celebrata il Giovedì Santo), Giuda Iscariota tradisce Gesù e così facendo rende possibile il suo arresto in un piccolo uliveto chiamato Getsemani, poco fuori Gerusalemme. La mattina di venerdì Gesù compare di fronte al prefetto romano Ponzio Pilato, che in seguito a un colloquio lo giudica innocente: lo invia dunque a Erode Antipa, re della Giudea, che però non lo condanna e lo rispedisce a Pilato, di fatto scaricando su di lui la responsabilità di qualunque decisione.

Pilato, nel tentativo di salvare Gesù, decide di ricorrere a una prerogativa delle autorità romane, quella cioè di coinvolgere il popolo nella liberazione di un prigioniero in occasione della Pasqua ebraica. Di fronte alla scelta fra l'omicida Barabba e l'autodefinitosi "Re dei Giudei", la folla sceglie di liberare Barabba e invoca la crocifissione di Gesù. Ponzio Pilato è convinto dell'innocenza di quest'ultimo, ma temendo tumulti decide di "lavarsi le mani" per sancire la propria estraneità rispetto a una condanna che ritiene ingiusta. Lascia così Gesù al proprio destino: egli viene flagellato, schernito, coronato di spine, condotto presso una collina rocciosa chiamata Golgota (o anche Calvario) e qui crocifisso insieme a due ladroni. La morte sopraggiunge poco dopo.
 


Venerdì Santo e via crucis

Accanto alle celebrazioni religiose che si tengono all'interno di ogni chiesa, solitamente ogni parrocchia organizza una via crucis, cioè una commemorazione del doloroso percorso di Cristo verso il Golgota. Il perdurare della pandemia di Coronavirus spinge però a messe con presenza di fedeli "limitata" e nel "rispetto delle misure sanitarie previste". Anche Papa Francesco rinuncerà alla tradizionale via crucis nel suggestivo scenario del Colosseo e alla presenza di migliaia di persone, preferendo il più contenuto sagrato della basilica di San Pietro in Vaticano (in mondovisione a partire dalle ore 21).

Via Crucis con il Papa: come seguirla in tv

Torniamo però alle stazioni della via crucis, cioè alle le soste devozionali che ricordano specifici momenti della strada verso la crocifissione: le origini di questa tradizione risalgono al secolo XII, quando non avevano un numero definito e uguale per tutti. Fu solo nel 1731 che l'autorità ecclesiastica uniformò numero e tipologia delle stazioni, accogliendone anche alcune riservate a momenti non presenti nei Vangeli ma diffusisi nella prassi popolare: ad esempio l'incontro con la madre, che secondo il Vangelo di Giovanni avviene sotto la croce, non durante il percorso che conduce al Golgota. Scrivendo per Famiglia Cristiana, il teologo Silvano Sirboni sottolinea che "dal 1975 è possibile sostituire le stazioni tradizionali con altri momenti della Passione desunti dai Vangeli e concludere sempre con la Risurrezione di Gesù".