Foto: Legolin / iStock
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Molti padroni hanno l’abitudine di allungare al cane gli avanzi della propria bistecca, magari la parte con l’osso e il grasso che spesso si lascia da parte. Ecco, questa pratica nell’antichità ha giocato un ruolo fondamentale nell’addomesticamento dell’animale e nello sviluppo del rapporto così stretto con l’uomo. A sostenerlo è uno studio finlandese pubblicato sulla rivista Scientific Reports, dove si legge che i cani discendenti dai lupi sono stati il primo animale a essere addomesticato dall'uomo.

La competizione tra i lupi e i cacciatori euroasiatici

Gli accademici hanno ipotizzato che, durante l’ultima Era glaciale (tra i 14mila e i 29mila anni fa), se i lupi (che sono cani domesticati) e gli umani avessero cacciato gli stessi animali, gli umani avrebbero ucciso i lupi al posto di addomesticarli. Tra le due specie, infatti, c’era una sorta di competizione in termini procacciamento del cibo. A quel punto, gli esperti si sono chiesti come sia possibile che gli umani fossero riusciti ad addomesticare una specie “competitiva”? I ricercatori, guidati dalla dottoressa Maria Lahtinen della Finnish Food Authority, per capirlo hanno esaminato il contenuto energetico del cibo che sia gli umani sia i lupi mangiavano all’epoca (cavalli, alci, cervi, donnole), misurando l’apporto calorico, le proteine e i grassi.

I cacciatori davano ai lupi la carne che non riuscivano a mangiare 

I risultati delle analisi hanno confermato che l’alimentazione del tempo era caratterizzata da un eccesso di proteine, e che i cacciatori avevano accesso a una quantità di cibo proteico superiore a quello che riuscivano a consumare. Gli esseri umani non sono adatti a una dieta totalmente carnivora; al contrario, i lupi sarebbero in grado di mangiare e digerire solo carne magra per mesi e mesi. In base a queste evidenze, l’ipotesi formulata dagli autori dello studio è stata la seguente: gli umani nutrivano i lupi con la carne magra che non riuscivano a mangiare (e che quindi avanzava).
Un atto che, per la prima volta, avrebbe permesso alle due specie di passare tanto tempo assieme, avvicinandosi come mai prima era accaduto. Grazie a questa abitudine, l’uomo è riuscito a capire che i lupi potevano risultare utili come compagni di caccia e come guardie. E tutto ciò, col passare degli anni, favorì il processo di addomesticamento dell’animale. Animale che, di conseguenza, fu il protagonista di una evoluzione da lupo a cane. “L'eccesso di proteine ha ridotto la competizione alimentare: un impulso significativo che ha permesso ai lupi di diventare i nostri ‘migliori amici’”, si legge sul paper dello studio.