Gli scavi archeologici nel centro di Verona, non lontano dall’Arena
Gli scavi archeologici nel centro di Verona, non lontano dall’Arena

Per anni nella sala di quel vecchio cinema intere generazioni di veronesi hanno guardato film ambientati nell’antica Roma, come Spartacus o Ben Hur, ignari che sotto le poltrone si nascondeva un autentico ‘tesoro’ di quell’epoca. Murature affrescate, impianti di riscaldamento a terra e a parete, pavimenti decorati da eleganti tessere. Ieri la Soprintendenza di Verona ha svelato l’eccezionale scoperta avvenuta durante gli scavi nell’interrato dell’ex cinema, in via Oberdan, a pochi passi dal decumano e dalle mura Gallieno; il sito si trova all’inizio della via che collega Porta Borsari a piazza Bra.

Una piccola Pompei l’ha definita la Soprintendenza, perché anche in questo sito, come in altri contesti cittadini, un incendio sembra aver messo fine alla frequentazione del complesso. "Ed è proprio questo aspetto – ha sottolineato Brunella Bruno, responsabile dell’Area patrimonio archeologico – che avvicina questo ritrovamento a Pompei e ad altre città vesuviane: un evento calamitoso, in questo caso un rogo, ha segnato improvvisamente la fine di queste architetture, lasciando tracce tangibili della distruzione e dell’ultimo scenario di vita".

Si tratta di un complesso di età romana che risale al II secolo. Tutta la decorazione pittorica e i pavimenti sono perfettamente conservati, e il ritrovamento di un manufatto ligneo carbonizzato.