Una scena del film - Foto: Focus Features
Una scena del film - Foto: Focus Features

'Una donna promettente' (titolo originale 'Promising Young Woman') parla in modo spiazzante di cultura dello stupro e della sua accettazione nel nostro mondo. Proprio per questo motivo ha fatto molto parlare di sé anche prima di conquistare cinque candidature agli Oscar 2021 e poi di vincere una statuetta per la migliore sceneggiatura originale (scritta da Emerald Fennell, anche regista del film). Ora esce finalmente nei cinema italiani, l'appuntamento è per giovedì 13 maggio, così anche gli spettatori potranno confrontarsi con il parere della critica, che in media è stato più che positivo.

Una donna promettente, tutto sul film

La trama ruota attorno a Cassandra 'Cassie' Thomas, una donna rimasta traumatizzata da un evento accaduto qualche anno prima e che trascorre le serate fingendosi ubriaca nei locali pubblici allo scopo di essere adescata da sedicenti bravi ragazzi che dicono di volerla aiutare e invece intendono approfittarsi di lei. L'intenzione è di lasciare credere loro che possano violentarla, salvo fermarli all'ultimo e metterli di fronte al fatto di essere dei predatori. Nell'agenda di Cassie c'è però un secondo obiettivo: vendicarsi di coloro che a vario titolo sono stati responsabili del trauma che si porta dietro.

'Una donna promettente' è il primo lungometraggio da regista e sceneggiatrice per la 35enne inglese Emerald Fennell, che ha un passato da attrice ('The Crown', 'The Danish Girl') e che come scrittrice è stata showrunner della seconda stagione della serie TV 'Killing Eve'. Il cast è dominato dalla protagonista Carey Mulligan ('Shame', 'An Education'). Accanto a lei ci sono tra gli altri Bo Burnham ('Eight Grade'), Alison Brie ('Community'), Adam Brody ('The O.C.') e Christopher Mintz-Plasse ('Kick-Ass').

Il trailer

Le recensioni, cosa ne pensa la critica

La media voto su Metacritic è un ottimo 73/100, un risultato ottenuto soprattutto grazie alla convincente interpretazione di Carey Mulligan e a una trama e una regia particolarmente brillanti, soprattutto per come decostruiscono il sottogenere del revenge movie. Le maggiori perplessità sono state avanzate sulla natura del film, se abbia cioè un valore femminista oppure se sia una storia di ossessione e nichilismo: dubbio lecito a causa di un epilogo che alcuni critici hanno ritenuto ambiguo.

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