di Andrea Spinelli Un fan italiano nella notte, una chitarra, 12 nuove canzoni. La storia di Letter to you, il nuovo album di Bruce Springsteen, sta tutta qui. "Maybe…" aveva tagliato corto con noi il Boss, un anno fa, tra i tavoli un bar di Toronto carezzando l’idea di tornare a suonare negli stadi italiani già questa estate. E dietro quel "possibile…" masticato con un mezzo sorriso non c’era presagio dalla pandemia che avrebbe spento gli amplificatori del rock, quanto l’incertezza di riuscire ad ultimare questa reunion discografica con la E-Street Band in tempo utile per mettere in piedi il tour. Ora tutto è rimandato al 2022, ma il disco arriva nei negozi il 23 ottobre...

di Andrea Spinelli

Un fan italiano nella notte, una chitarra, 12 nuove canzoni. La storia di Letter to you, il nuovo album di Bruce Springsteen, sta tutta qui. "Maybe…" aveva tagliato corto con noi il Boss, un anno fa, tra i tavoli un bar di Toronto carezzando l’idea di tornare a suonare negli stadi italiani già questa estate. E dietro quel "possibile…" masticato con un mezzo sorriso non c’era presagio dalla pandemia che avrebbe spento gli amplificatori del rock, quanto l’incertezza di riuscire ad ultimare questa reunion discografica con la E-Street Band in tempo utile per mettere in piedi il tour.

Ora tutto è rimandato al 2022, ma il disco arriva nei negozi il 23 ottobre perché "se scrivo canzoni è per farle uscire", come ha dichiarato Bruce a Rolling Stone. E proprio alla rivista americana l’uomo nato per correre ha svelato che tutto è iniziato due anni fa sul marciapiede del Walter Kerr Theatre, dopo l’ennesima replica del suo show in solitario Springsteen on Broadway, grazie alla chitarra ricevuta in regalo da un fan delle nostre parti. "Lì per lì ho detto: ‘oddio, grazie’", ricorda l’eroe di The river, 71 anni oggi. "A una prima occhiata m’è sembrata di ottima qualità, così sono saltato in macchina portandomela dietro". La marca? Mai sentita. La chitarra è rimasta in salotto finché, ad aprile dello scorso anno, la curiosità non ha spinto Bruce a prenderla in mano. "Giravo per la casa, e scrivevo una canzone nuova ogni giorno. Una nella camera da letto. Una al bar. Una nel salotto".

Non sorprende, ad esempio, che un cultore dello strumento come Stevie Ray Vaughan, con buona pace della consorte Lenora Darlene Bailey, andasse ripetendo che l’adorata Fender Stratocaster del ’63 era la sua "prima moglie" o che Neil Young abbia usato la sua amatissima Old Black, una Gibson Les Paul Goldtop anni ’50 acquistata nel 1969, in gran parte delle sue registrazioni elettriche.

L’altrettanto venerata Blackie di Eric Clapton era in realtà la "summa" di tre Stratocaster acquistate a Nashville negli anni ’70. Accantonata alla metà degli anni ’80, è tornata a far parlare di sé nel 2004 quando Eric l’ha messa all’asta per finanziare Crossroads, il suo centro riabilitativo di Antigua, incassando la cifra sbalorditiva di 959.500 dollari. Willie Nelson, invece, la sua Martin N-20 l’ha chiamata Triggie come il cavallo di Roy Rogers ed è solito ripetere "quando se ne andrà lei, me ne andrò pure io".

Micawber, dal nome di un personaggio di David Copperfield, è invece la chitarra più famosa di Keith Richards, una Butterscotch Telecaster Blackguard finita nelle sue mani attorno al 1971 durante le registrazioni di Exile on Main Street.

Cloud era il nome della voluttuosa chitarra di Prince, Black Beauty quella di Jimi Hendrix e Tiger quella pesantissima (quasi 6 chili), di Jerry Garcia dei Grateful Dead. Brownie quella di Bonnie Raitt. La JagStang di Kurt Cobain fu chiamata così perché commissionata alla Fender dal leader dei Nirvana unendo fra loro i ritagli delle Polaroid di altri due modelli della casa californiana, la Jaguar e la Mustang.

La più famosa di tutte rimane però forse la Gibson che nel ‘49 B.B. King riuscì a salvare dal rogo della sala da ballo dell’Arkansas in cui si esibiva. Venne poi a sapere che l’incendio era stato appiccato durante una rissa da due uomini che si contendevano una donna di nome Lucille.

E da allora Lucille sarebbe stato il nome di tutte le sue chitarre.