Tornano i moschettieri in una rilettura del celebre romanzo di Dumas molto riveduta e aggiornata dal regista Giovanni Veronesi. Dopo il successo, due anni fa, dei Moschettieri del re - La penultima missione’, arriva ora Tutti per 1 – 1 per tutti, con Pierfrancesco Favino nel ruolo di D’Artagnan, Valerio Mastandrea in quello di Athos, Rocco Papaleo in quello di Porthos (foto a destra),...

Tornano i moschettieri in una rilettura del celebre romanzo di Dumas molto riveduta e aggiornata dal regista Giovanni Veronesi. Dopo il successo, due anni fa, dei Moschettieri del re - La penultima missione’, arriva ora Tutti per 1 – 1 per tutti, con Pierfrancesco Favino nel ruolo di D’Artagnan, Valerio Mastandrea in quello di Athos, Rocco Papaleo in quello di Porthos (foto a destra), mentre Margherita Buy è la regina Anna D’Austria, e in due brevi apparizioni, il frontman dei Negramaro, Giuliano Sangiorgi si è prestato a fare un casellante e Adriano Panatta un cicisbeo della regina: il film andrà in onda su Sky (e Now Tv) il giorno di Natale, 25 dicembre, alle 21.15, visibile per tutti gli abbonati.

"Sono felicissimo di essere tornato nei panni di D’Artagnan", esordisce Favino.

Un personaggio in costume ma non precisamente storico.

"Il moschettiere mi riporta a un’idea di gioco e credo ce ne sia bisogno... Questo film ne dà la possibilità".

La fantasia come antidoto a questi tempi difficili?

"Per me la fantasia in questo momento è fondamentale, necessaria, ne sento sempre più bisogno e credo che ne abbiamo tutti quanti molto bisogno. È uno dei motivi per cui sono contento che questo film si veda ora".

Un anno di grandi riconoscimenti, un David di Donatello (per Il traditore) e la Coppa Volpi a Venezia (per Padrenostro). Comunque, un anno difficile?

"Il 2020 è stato particolarmente faticoso. Credo che ci sia per tutti necessità di leggerezza. Può sembrare una banalità sdolcinata, ma in questo momento io personalmente, da uomo, sento il bisogno di avere una carezza, una coccola. Per cui mi auguro che questo film, un film di Natale nel senso più classico dell’espressione, faccia passare due ore di spensieratezza, di leggerezza, di divertimento, di commozione e emozione. Che ci dia quel lenitivo psicologico di cui abbiamo tutti molto bisogno, augurandoci che magari un giorno si possa vedere anche in sala".

Beatrice Bertuccioli