Jamie Lee Curtis (62 anni) appare sanguinante in un frame di Halloween Kills
Jamie Lee Curtis (62 anni) appare sanguinante in un frame di Halloween Kills
"Più mi piaccio per quello che sono, meno ho voglia di essere qualcun altro". Può sembrare un paradosso ma l’affermazione s’addice a chi avendo fatto fortuna con l’horror afferma candidamente: "Odio gli horror e non capisco perché uno debba andare al cinema per spaventarsi". La popolarità diffusa la deve infatti alla saga di Halloween di cui è protagonista - nel ruolo dell’intrepida baby-sitter - in ben dieci dei sedici film, a cominciare dal primo, La notte delle streghe (1978), diretto da John Carpenter. E a quelle pellicole si...

"Più mi piaccio per quello che sono, meno ho voglia di essere qualcun altro". Può sembrare un paradosso ma l’affermazione s’addice a chi avendo fatto fortuna con l’horror afferma candidamente: "Odio gli horror e non capisco perché uno debba andare al cinema per spaventarsi".

La popolarità diffusa la deve infatti alla saga di Halloween di cui è protagonista - nel ruolo dell’intrepida baby-sitter - in ben dieci dei sedici film, a cominciare dal primo, La notte delle streghe (1978), diretto da John Carpenter. E a quelle pellicole si collega più che idealmente Halloween Kills di David Gordon Green, proiettato in occasione del Leone d’oro alla carriera che le viene consegnato stasera.

Jamie Lee Curtis, figlia di due mostri dell’Hollywood dorata, Tony Curtis (A qualcuno piace caldo) e Janet Leigh (Psyco), incarna alla perfezione la loro aristocratica eredità: sorriso luminoso e sguardo accigliato, corpo androgino ma dotato delle giuste curve. La sua modernità segnata dalla capigliatura arrangiata spesso in un taglio maschile ne fanno il prototipo ideale per gli eclettici ruoli femminili sollecitati dalla nuova Hollywood.

Negli anni Ottanta Jamie Lee Curtis, senza mai raggiungere il glamour delle star, è presenza costante nelle rielaborazioni dei generi classici: accudente prostituta in Una poltrona per due, intrepida poliziotta in Blue Steel- Bersaglio mortale, scaltra ladra nell’esilarante Un pesce di nome Wanda, moglie inconsapevole dell’agente Cia Schwarzenegger in True lies. Non le è mai mancata quella duttilità particolare che permette agli attori di cambiare registro rimanendo sempre se stessi. Le è stato così possibile di sbarazzarsi di quella naturale etichetta di scream queen che le avrebbe potuto rendere più difficile la quarantennale carriera con quasi sessanta interpretazioni all’attivo.

Sullo schermo eroina coraggiosa pronta affrontare, con naturalezza, a testa alta, ostacoli insormontabili, nella vita reale Jamie Lee Curtis è una donna tormentata. Con la sua odierna generosa attività di beneficenza l’attrice ripara le ferite lasciate dalla lunga dipendenza da alcol e da Vicodin, l’oppiaceo reso celebre dalla serie tv del Dr. House. Del resto la vita non le ha risparmiato dolori e particolari, imprevisti, turbamenti: un fratello morto ventenne per overdose e un figlio, Thomas, tramutatosi in figlia Ruby.

Da vari anni Jamie Lee Curtis ha affiancato alla carriera di attrice quella di autrice di libri per l’infanzia: con più di venti libri, tutti di grande successo ha realizzato il suo primitivo sogno di adolescente.

Un’ attività che l’ha aiutata e continua ad aiutarla sentirsi viva e presente. Perché: "Per le persone della mia età la vita a Hollywood può essere molto amara".