Una scena del film (Gravier Productions/Perdido Productions)
Una scena del film (Gravier Productions/Perdido Productions)

Giovedì 28 novembre esce nelle sale cinematografiche italiane 'Un giorno di pioggia a New York', il nuovo film di Woody Allen. Si tratta di una commedia romantica e, come da tradizione per il cineasta statunitense, vanta un cast stellare: Timothée Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez, Jude Law, Diego Luna e Liev Schreiber.
 

'Un giorno di pioggia a New York', tutto sul film

La trama racconta di due fidanzatini del college che arrivano nella città di New York con l'intenzione di trascorrere un weekend romantico. I loro piani sono però frustrati dal cattivo tempo e soprattutto da una serie di eventi imprevedibili che li tengono costantemente separati, mettendo anche a dura prova la loro relazione.

'Un giorno di pioggia a New York' è scritto e diretto dall'ottantatreenne Woody Allen, che da decenni è considerato uno degli autori più interessanti del cinema statunitense contemporaneo. Fra i suoi quarantotto film ricordiamo 'Io e Annie' (1977), 'Manhattan' (1979), 'Hannah e le sue sorelle' (1986), 'Crimini e misfatti' (1989) e 'Match Point' (2005). In tempi recenti il suo estro creativo è stato altalenante e abbiamo avuto prodotti eccellenti come 'Blue Jasmine' (2013) ed altri decisamente meno convincenti come 'To Rome with Love' (2012).

Fra alti e bassi, Woody Allen è comunque riuscito a fare uscire un film all'anno, con l'eccezione del 2018: 'Un giorno di pioggia a New York' era pronto per la distribuzione, ma Amazon Studios ha deciso di tenerlo nel cassetto a causa delle controversie legate al movimento MeToo, portando a una causa legale che ha posticipato la release nel 2019. In estrema sintesi, nel 1992 Allen è stato accusato di avere molestato sessualmente la figlia adottiva della compagna di allora, Mia Farrow: un'accusa che due differenti indagini legali hanno definito infondata, ma che ancora oggi perseguita il cineasta.
 




Il trailer

 

'Un giorno di pioggia a New York', le recensioni

Ormai da qualche anno la critica è concorde nel ritenere che i ritmi di lavoro di Woody Allen, che producono un film l'anno, non giovano al suo talento. Un'argomentazione che è tornata in auge anche in quest'ultimo caso, perché qua e là 'Un giorno di pioggia a New York' è sembrato meno riuscito di quanto avrebbe potuto essere con una lavorazione, e soprattutto una fase di scrittura, più dilatata.

Sostanzialmente unanime, invece, il plauso per la fotografia del nostro Vittorio Storaro e per il cast dei protagonisti, in modo particolare per Timothée Chalamet, che si conferma essere uno dei migliori attori della sua generazione.

Insomma, gli amanti del cinema di Woody Allen non hanno di fronte un capolavoro, ma nemmeno una delle punte più basse della sua carriera ed anzi un film con parecchie frecce al proprio arco.

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