Un gioco di ruolo contro la povertà educativa inventato dagli studenti

Un messaggio forte contro la povertà educativa, per supportare l’apprendimento attraverso il gioco. È quello partito dall’evento Lucca Comics&Games dove...

Un gioco di ruolo contro la povertà educativa inventato dagli studenti
Un gioco di ruolo contro la povertà educativa inventato dagli studenti

Un messaggio forte contro la povertà educativa, per supportare l’apprendimento attraverso il gioco. È quello partito dall’evento Lucca Comics&Games dove è stato presentato il gioco di ruolo ’Piccole Grandi Avventure’, co-progettato da bambini e ragazzi, con regole e un’ambientazione originali, il tutto corredato da dieci avventure, per favorire l’apprendimento e accompagnare le fragilità, con uno sguardo a quelle educative. Giocare al posto di studiare? Sì, ma non esattamente. ’Piccole Grandi Avventure’, infatti, è un gioco di ruolo a tutti gli effetti, sviluppato all’interno del progetto nazionale ’L’ora di lezione non basta’, il cui scopo è quello di trasformare l’approccio didattico in luoghi dove la dispersione scolastica e il disagio sociale sono elevati.

Costruito dagli studenti di 15 istituti in 9 regioni d’Italia, il gioco si propone all’attenzione di docenti della scuola primaria e secondaria e, in generale, agli operatori del sociale, ma può essere giocato autonomamente dagli studenti già delle medie. Particolare attenzione è riservata all’inclusione degli studenti con Bes.

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