Foto: Parisa Taghizade/Focus Features/Universal Pictures
Foto: Parisa Taghizade/Focus Features/Universal Pictures

Edgar Wright, inglese classe 1974, è uno dei registi più talentuosi della sua generazione e il suo film più recente si intitola 'Ultima notte a Soho': ha per protagoniste due attrici di razza come Thomasin McKenzie e Anya Taylor-Joy ed esce nelle sale cinematografiche italiane giovedì 4 novembre, portandosi dietro recensioni positive da parte della critica.

'Ultima notte a Soho', tutto sul film

La trama racconta di una giovane donna che sogna di diventare una fashion designer e si trasferisce a Londra, nel quartiere di Soho, per studiare moda. Qui riesce misteriosamente a catapultarsi indietro negli anni Sessanta, dove incontra un'aspirante cantante di grande fascino. Più il legame fra le due cresce, più si fanno evidenti conseguenze sinistre e spaventose, perché sotto la superficie scintillante della Swingin' London si nasconde una realtà tutt'altro che luminosa.

'Ultima notte a Soho' mescola le forme dell'horror, del thriller e del dramma psicologico confezionando una sorta di racconto ammonitore sul fascino per i bei tempi andati. Regia e sceneggiatura sono firmate da Edgar Wright, apprezzato da pubblico e critica grazie a film come 'Baby Driver', 'Scott Pilgrim vs. the World' e grazie alla cosiddetta "trilogia del cornetto" ('L'alba dei morti dementi', 'Hot Fuzz', 'La fine del mondo'). In fase di scrittura del copione Wright è stato affiancato da Krysty Wilson-Cairns, candidata all'Oscar per '1917' e membro dello staff di autori della serie TV 'Penny Dreadful'. Nel cast spiccano Anya Taylor-Joy ('La regina degli scacchi'), Thomasin McKenzie ('Jojo Rabbit'), Matt Smith '(Doctor Who'), Terence Stamp ('Priscilla - La regina del deserto'), Jessie Mei Li ('Shadow & Bone') e la recentemente scomparsa Diana Rigg ('Il trono di spade').
 


Il trailer

 

 

Le recensioni, cosa ne pensa la critica

In linea di massima la critica ha apprezzato l'interpretazione delle due attrici protagoniste e la capacità del regista Edgar Wright di giocare con i generi cinematografici, alternandoli, smontandoli e dando loro nuova forma. Non tutto gira però alla perfezione, soprattutto perché il film fatica a mantenere sempre lo stesso livello e risulta un po' altalenante, a tratti caotico. Bisogna però sottolineare che anche i recensori più severi ammettono che Wright ha un talento fuori dalla norma, dunque le ragioni di insoddisfazione per il suo ultimo lavoro sono identificate soprattutto nello spreco delle sue qualità, o nel loro sfruttamento solo parziale. Significa che in ogni caso siamo di fronte a un film vibrante e interessante.