Si ispira alle imprese di Reinhold Messner Montblanc con il nuovo Montblanc 1858 Geosphere Limited Edition 1858, un omaggio alla traversata in solitaria di cinque settimane nel deserto del Gobi che l’alpinista-esploratore ha compiuto nel 2004, percorrendo 2mila chilometri. E così, dopo aver scalato montagne, attraversato foreste ed esplorato ghiacciai, il segnatempo caratterizzato dai due inconfondibili emisferi rotanti bombati sul quadrante e alla complicazione per l’ora universale realizzata in-house, incontra la vasta regione dell’Asia orientale, estesa attraverso gran parte di Mongolia e Cina, con le sue temperature estreme, gelide d’inverno e torride d’estate. Esteticamente l’orologio attinge al territorio del Gobi, vestendo la palette di colori del terreno roccioso: la cassa, di 42 mm, in bronzo con finitura satinata, la lunetta bidirezionale in ceramica marrone lucido, il quadrante laccato marrone che sfuma nel beige e il cinturino coordinato in pelle di vitello marrone sfumato in stile vintage. Ma per immergersi fino in fondo nel territorio desertico esplorato da Messner, bisogna girare l’orologio: il fondello presenta un’incisione che raffigura le famose Rupi Fiammeggianti (il cui nome si riferisce alle sfumature di rosso e arancio delle rocce di arenaria che sembrano accendersi con la luce del tramonto) di Bayanzag. La tecnica utilizzata restituisce un effetto tridimensionale unico e un realismo pari a quello di una fotografia, i colori vengono creati mediante un processo di ossidazione al laser (6.100 euro, montblanc.com).

a. z.