Una scena del film
Una scena del film

Dopo essere stato presentato in concorso al Festival di Cannes 2021, il film di Nanni Moretti 'Tre piani' esce nelle sale cinematografiche italiane giovedì 23 settembre, portandosi dietro recensioni non sempre convinte. Però il cast è altisonante: ci sono infatti lo stesso Moretti e poi Margherita Buy, Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini, Elena Lietti, Stefano Dionisi, Alessandro Sperduti, Anna Bonaiuto, Denise Tantucci, Paolo Graziosi e Tommaso Ragno.


'Tre piani', tutto sul film

'Tre piani' è l'adattamento del romanzo 'Shalosh Qomot', scritto dall'israeliano Eshkol Nevo e pubblicato nel 2015 (in Italia è arrivato due anni dopo, con il titolo 'Tre piani' e per i tipi di Neri Pozza). Lo spostamento dell'azione da Tel Aviv a Roma non è l'unica licenza poetica che Nanni Moretti si è concesso: ha infatti raccontato che "mentre nel libro le storie si interrompono nel momento più alto della crisi, nel film era importante farle accadere fino in fondo, indagare le conseguenze delle scelte compiute dai personaggi, vedere le ripercussioni che le loro azioni hanno sulla loro vita e su quella dei loro cari".

Ci ritroviamo così a osservare da vicino tre famiglie che condividono la medesima palazzina di un quartiere borghese della capitale. Ognuna di esse affronta un momento cruciale, nel quale paure, ossessioni e convincimenti sono messi alla prova in maniera definitiva. Al centro di tutte le vicende c'è un tema che sta molto a cuore a Moretti: "In un momento in cui si parla di cosa lasceremo ai nostri figli in termini ecologici, si parla poco di cosa lasceremo loro in termini etici e morali. Ogni gesto che noi compiamo anche nell'intimità delle nostre case ha conseguenze che si ripercuoteranno sulle generazioni future".

Il trailer



Le recensioni, cosa ne pensa la critica

I critici presenti al Festival di Cannes sono rimasti freddi, nei confronti di 'Tre piani'. Spulciando le loro recensioni emerge che i punti meno convincenti sono stati due: la sovrapposizione fra le storie delle tre famiglie è sembrata a tratti faticosa e artificiosa, mentre l'impatto emotivo del film è stato minore di quanto sperato da Nanni Moretti. È vero però che gli sono state riconosciute sincerità e buone intenzioni, e che alcuni momenti hanno colpito nel segno.