2 mar 2022

Tra amicizia e amore, le donne di Pasolini

Cento anni fa nasceva il poeta. Mamma Susanna, la travolgente Laura Betti, il colpo di fulmine con Maria Callas, l’intesa con Elsa Morante

lorenzo guadagnucci
Magazine
Pier Paolo Pasolini (1922-1975) con Laura Betti e, sotto, con la madre Susanna Colussi
Pier Paolo Pasolini (1922-1975) con Laura Betti e, sotto, con la madre Susanna Colussi
Pier Paolo Pasolini (1922-1975) con Laura Betti e, sotto, con la madre Susanna Colussi

di Lorenzo Guadagnucci Nico Naldini, che di Pier Paolo Pasolini era cugino oltre che intimo amico, ha raccontato in Breve vita di Pasolini (Guanda editore) come arrivò a Susanna, la madre del poeta, la notizia dell’uccisione del figlio all’idroscalo di Ostia. Era domenica 2 novembre 1975: "Le urla di Susanna trapassavano i muri. Laura percorreva il soggiorno a larghi passi. Aveva convocato il suo medico per assistere Susanna al momento di darle la notizia. Distribuiva pillole di Tavor, stava entrando in un nuovo personaggio". C’è molto della vita di Pasolini in quest’istantanea relativa alla sua morte. Susanna e Laura Betti, le donne più importanti della sua esistenza, interrotta a 53 anni (era nato cento anni fa, il 5 marzo). Due donne profondamente diverse fra loro: la madre intrisa di rispettabilità borghese, con la quale sempre convisse in un rapporto più che filiale, diciamo pure d’amore; Laura l’istrionica attrice e cantante, spesso sopra le righe, “la giaguara” delle cronache mondane, l’unica donna che riuscì a entrare fra le mura domestiche di casa Pasolini, a conquistare la simpatia di Susanna, grazie (anche) ai frequenti ritrovi a tavola la domenica a pranzo, nelle trattorie sull’Appia Antica. E tuttavia non si capisce la parabola di Pasolini, la sua passionale esistenza, la sua stessa figura di uomo e intellettuale, senza considerare anche altre donne che gli furono vicine. Persone come Silvana Mauri, conosciuta ai tempi dell’Università a Bologna, alla quale scrisse una volta: "Tu sei la sola donna verso cui ho provato e provo qualcosa che è molto vicino all’amore". A Silvana si trovò a spiegare "certe mie remore, certe mie incomprensioni, certe mie provvisorietà e false innocenze che forse (dico forse) ti hanno fatto male", esplicitando la propria omosessualità. Enzo Siciliano, nella sua Vita di Pasolini (Giunti editore) parla anche di un’altra donna, di un’altra ...

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