Gigante gentile nella forma e nella sostanza, Highlander Hybrid è la nuova ammiraglia della gamma Toyota. Si tratta di SUV di grandi dimensioni, ma non spropositate, 4,96 metri di lunghezza, elettrificato, con trazione integrale, 7 posti e dotazione da primo della classe.

Fa parte del poker di sport utility ibridi che la Casa giapponese avrà sul mercato entro autunno, assieme alle apprezzate Rav4 e C-HR e a Yaris Cross, attesa tra qualche mese. Nel 2022 al gruppo si unirà un crossover al 100% elettro.

Highlander, sul mercato negli USA e in Giappone da oltre vent’anni, in Italia arriva a un prezzo in promozione da 47.200 euro, offrendo il gruppo motopropulsore di RAV4, il 4 cilindri 2.5 litri benzina, più un motore elettrico all’anteriore e uno al posteriore, che beneficia di una buona intenzione di potenza, 248 cavalli: 26 in più.

Il rapporto qualitàprezzo, elevato, è uno dei suoi innegabili plus. L’allestimento di partenza Trend, gli altri sono Lounge ed Executive, offre di serie una dotazione soddisfacente. Che include, tra gli altri, i fari anteriori a LED, caricatore wireless e integrazione smartphone, clima automatico tri-zona, sedili in pelle sintetica e i sistemi di sicurezza attiva e ADAS di livello 2 di guida assistita.

Un grande SUV ha senso per l’Italia? Si tratta di un mercato di nicchia, ma Highlander offre un pacchetto ideale per le famiglie numerose. La piattaforma TNGA-K, quella anche di Rav4, è stata ottimizzata: l’altezza da terra è di 20,2 centimetri, il baricentro è basso per il tipo di veicolo. Offre un passo di 285 centimetri, che garantisce abitabilità per 7 posti veri, per adulti. Con un bagagliaio che con 5 persone offre un vano di carico piatto (658 litri) della lunghezza di ben 113 centimetri.

La poderosa Toyota, che non è nata per guizzare tra i vicoli, offre in ogni modo una apprezzabile dinamica di guida, anche nello stretto. Nel misto e su statale o autostrada, oltre a cullare i passeggeri, si è rivelata molto fluida. Ciò è emerso dal test su strada su ogni contesto: urbano, autostradale, collinare e statale, tra Roma e il lago di Bracciano. Il powertrain ibrido di quarta generazione garantisce una spinta più che adeguata. C’è anche la funzione Trail Mode per districarsi da situazione più complicate, sempre con l’auto della trazione integrale. Il cambio e-Cvt a variazione continua asseconda la marca.

La grande giapponese è nata per sprintare (anche se fa 8”3 nello 0-100) ma per offrire comfort, di marcia e acustico. Con un assetto pensato per accogliere, morbido, ma non dimesso. Ci sono 2.015 kg da spostare, ma Highlander si muove sempre con pregevole disinvoltura. Senza chiedere troppo: i 1213 kmlitro “reali” sono alla portata. Un risultato importante, che completa un quadro virtuoso.

Francesco Forni