Entusiasta e ottimista, ingenuo e credulone, competitivo e a volte irascibile, comunque buono e generoso, il Signor Rossi rappresenta dal 1960 (anno del suo esordio in un cortometraggio che prende in giro le dinamiche dell’assegnazione dei premi ai festival) l’uomo medio nei cartoni animati e nelle vignette di Bruno Bozzetto, uno dei più grandi artisti dell’animazione mondiale. Oggi, di fronte allo strapotere della tecnologia, anche questo inossidabile personaggio si adegua e diventa Il Signor Rossi 2.0, come si intitola (provvisoriamente) il progetto di una nuova serie tv (52 episodi di 7 minuti ciascuno) che, se andrà in porto, lo vedrà combinare altri...

Entusiasta e ottimista, ingenuo e credulone, competitivo e a volte irascibile, comunque buono e generoso, il Signor Rossi rappresenta dal 1960 (anno del suo esordio in un cortometraggio che prende in giro le dinamiche dell’assegnazione dei premi ai festival) l’uomo medio nei cartoni animati e nelle vignette di Bruno Bozzetto, uno dei più grandi artisti dell’animazione mondiale. Oggi, di fronte allo strapotere della tecnologia, anche questo inossidabile personaggio si adegua e diventa Il Signor Rossi 2.0, come si intitola (provvisoriamente) il progetto di una nuova serie tv (52 episodi di 7 minuti ciascuno) che, se andrà in porto, lo vedrà combinare altri divertenti pasticci alle prese con le nuove tecnologie. Il tutto, insieme all’inseparabile cane Gastone e a un nuovo personaggio: la giovane nipotina Nina, ragazzina nerd, nativa digitale ed esperta di social network. Al momento si tratta solo di un progetto in cerca di produttori per trasformarlo in una serie realizzata dallo Studio Bozzetto, con la regia del figlio Andrea e la supervisione di papà Bruno.

Una sorta di passaggio di consegne...

"Sì, ma non perché Andrea è mio figlio. Lo faccio perché so che è bravo, ha umorismo, è divertente, crea storie che funzionano. Ogni volta che ho fatto un “passaggio di consegne“ di miei lavori, per esempio a Guido Manuli o a Giuseppe Laganà, sapevo che passavo la mano a persone capaci. Con Andrea, poi, c’è un motivo in più, anche questo molto importante".

Quale?

"Lui è molto più aggiornato di me sulla realtà di adesso e così la può raccontare meglio".

Come cambia il Signor Rossi nei tempi moderni rispetto a quando è nato?

"In realtà non cambia molto nelle sue caratteristiche, cambia solo il contesto. È sempre l’uomo comune che, però, non cerca una vita piatta, va incontro alle emozioni, ama buttarsi in imprese impossibili. Prima lo abbiamo visto cimentarsi con vacanze avventurose, sogni, campeggi affrontati senza saper montare una tenda o un improbabile ed esilarante safari fotografico, sempre con la sua simpatica goffaggine".

E adesso?

"Ora il mondo è molto cambiato, ma lui si butterà con lo stesso ingenuo entusiasmo nelle sfide di oggi, pur essendo totalmente digiuno di conoscenze tecnologiche. Così lo vedremo costruire una baita seguendo un tutorial su internet, imparare a pilotare un drone, recuperare un pacco ordinato su internet, fare uno scambio di casa per una vacanza da sogno, diventare un fashion blogger e così via".

Sempre facendo pasticci?

"Ovviamente, ma sempre cercando di restare al passo dei tempi e senza evitare nessuna sfida, con l’aiuto della nipote e del cane".

La sua passione per i cani (e gli animali in genere) è stata la molla per le vignette su Doggy che hanno ottenuto un grande successo su Facebook e poi sono state raccolte in una pubblicazione a scopo benefico. Un altro grande successo.

"Tutto nasce nei giorni del lockdown, mi sono ripromesso di creare almeno una vignetta al giorno e pubblicarla online. E sono piaciute".

A proposito di Covid, come lo vivrebbe il Signor Rossi?

"Penso come ognuno di noi".

Si vaccinerebbe?

"Sì, credo di sì".

Come lo rappresenterebbe in questi giorni difficili?

"Bendato e in una stanza buia che avanza a tentoni".

Perché?

"Perché è la condizione di ognuno di noi in questi tempi in cui domina l’incertezza e non sappiamo dove stiamo andando".