Emma Stone, 32 anni, è Crudelia De Mon
Emma Stone, 32 anni, è Crudelia De Mon
Roma, 18 marzo 2021 - Ci fanno tenerezza i cuccioli, a volte persino gli uomini che cascano nella rete. Ma alla fine quelle che ricordiamo sono loro. Assassine, manipolatrici, psicopatiche, narcisiste, scaltre. Le cattive del cinema. Nel novanta per cento dei casi bellissime. Ora lasciamo stare Bette Davis, che attraente in senso classico non era e che in Che fine ha fatto Baby Jane incorona uno dei personaggi più disgustosamente crudeli di sempre. Le altre, quasi tutte, per fare danni sul serio devono togliere il fiato. Ora chiudete gli occhi e dite la prima che vi viene in mente. Nessuno vi crede se nominate Elsa Bannister nella Signora di...

Roma, 18 marzo 2021 - Ci fanno tenerezza i cuccioli, a volte persino gli uomini che cascano nella rete. Ma alla fine quelle che ricordiamo sono loro. Assassine, manipolatrici, psicopatiche, narcisiste, scaltre. Le cattive del cinema. Nel novanta per cento dei casi bellissime. Ora lasciamo stare Bette Davis, che attraente in senso classico non era e che in Che fine ha fatto Baby Jane incorona uno dei personaggi più disgustosamente crudeli di sempre. Le altre, quasi tutte, per fare danni sul serio devono togliere il fiato. Ora chiudete gli occhi e dite la prima che vi viene in mente. Nessuno vi crede se nominate Elsa Bannister nella Signora di Shangai. O la Monroe che in Niagara è una fetentissima femme fatale disposta all’omicidio.

La verità, signori, senza girarci intorno. Colei che per la prima volta ci ha messi di fronte a due caposaldi dell’esistenza (il male esiste e può essere sconfitto ma diventa sempre il protagonista della storia) è la donna con il nome che è tutto un programma: Crudelia De Mon, regina del politicamente scorretto, chissà perchè relegata solo al 39° posto come miglior cattiva cinematografica di tutti i tempi dall’American Film Institute.

Anche in originale la sostanza non cambia: Cruella De Vil. Tutti abbiamo perso l’innocenza quando l’abbiamo vista fendere l’aria con i suoi zigomi appuntiti e il bocchino verde ne La carica dei 101. Da bambini ci siamo stretti a un adulto, da adulti abbiamo stretto un bambino mentre l’ereditiera annoiata agitava i capelli metà bianchi e metà neri. Da lei abbiamo imparato a dire "idiota", "imbecille", "deficiente", "bastardo" e "carogna". Voleva trasformare i cuccioli in pellicce a pois: esiste qualcosa di più terribile?

Se vi siete mai domandati che cosa l’abbia fatta diventare il brand della perfidia ci sono buone notizie. A maggio esce "Crudelia" di Craig Gillespie, una meritata rilettura dark degli esordi della degenerata interpretata da Emma Stone. Non c’è spoiler: Estella vuole farsi un nome nella moda, ma è talmente malvagia che nella Londra della rivoluzione punkrock...insomma, si è capito.

Resta da vedere se farà rimpiangere Glenn Close, che per somma di ammonizioni è stata espulsa dalla cerchia delle signore perbene. Inquietante nella caccia ai dalmata, ancora turba le notti di tanti maschi che cedono all’Attrazione fatale (e si ritrovano con il coniglietto bollito) o degli ambosessi prigionieri di Relazioni pericolose (irraggiungibile marchesa de Merteuil). Ma lo schermo trabocca di femmine infernali. Kathy Bates, l’aguzzina che nessuno scrittore vorrebbe incontrare, sostituisce il fascino con il martello (Misery non deve morire). La strega Grimilde prende il volto meraviglioso di Charlize Theron (Biancaneve e il cacciatore). Si converte anche l’agnelica Michelle Pfeiffer, ultima villain di una lunga lista che in Maleficient II è la regina Ingrith (e Maleficent-Jolie in confronto è uno zuccherino). Matrigna cattiva è Kate Blanchett (Cinderella), cattiva quel pezzo di pane di Julia Roberts (Biancaneve versione 2012), cattiva e sadica la predisposta Helena Bonham Carter (Harry Potter, Alice in Wonderland). E Sharon Stone in Basic Instinct? Per l’accavallamento di gambe in assenza di slip e le torture psicologiche non è stato ancora trovato l’aggettivo giusto.