Baby K, 38 anni
Baby K, 38 anni
Oggi che non esistono più juke-box o rotonde sul mare "le canzoni passano in radio o finiscono in streaming sulle piattaforme, destinate quindi a una fruizione pure diversa rispetto a quella di un tempo" ammette il giornalista Enzo Gentile, autore in libreria di quell’Onda su onda in cui seleziona (e seziona) 500 tormentoni arrivati negli ultimi 60 anni sotto le stelle del Cantagiro, del Disco per l’Estate e del Festivalbar. "Spesso non sono più frutto di un sentore, ma nascono in vitro e si sente – spiega Gentile –, con la conseguenza che la loro vita è di qualche mese e non certo di decenni come accaduto a tanti grandi motivi del passato. In questa logica “mordi e fuggi”, difficile arrivino canzoni capaci di volare del tempo come accaduto alla Roma-Bangkok di Baby K o a quella...

Oggi che non esistono più juke-box o rotonde sul mare "le canzoni passano in radio o finiscono in streaming sulle piattaforme, destinate quindi a una fruizione pure diversa rispetto a quella di un tempo" ammette il giornalista Enzo Gentile, autore in libreria di quell’Onda su onda in cui seleziona (e seziona) 500 tormentoni arrivati negli ultimi 60 anni sotto le stelle del Cantagiro, del Disco per l’Estate e del Festivalbar.

"Spesso non sono più frutto di un sentore, ma nascono in vitro e si sente – spiega Gentile –, con la conseguenza che la loro vita è di qualche mese e non certo di decenni come accaduto a tanti grandi motivi del passato. In questa logica “mordi e fuggi”, difficile arrivino canzoni capaci di volare del tempo come accaduto alla Roma-Bangkok di Baby K o a quella Riccione di The Giornalisti che, comunque, dietro un’idea l’avevano".

E proprio Baby K ci riprova. Vestitino argentato e un casco che sembra rubato ai Daft Punk sono l’attrezzatura con cui Claudia Naum, pardon AstroBaby, balza sulla rampa di lancio di Donna sulla luna, l’album con cui sale in orbita per capitalizzare i singoli d’oro e di platino incassati negli ultimi due anni. Una compilation di hit che a passo di moonwalk la porta a spaziare dalla Chiara Ferragni di Non mi basta più all’Omar Montes di Pa ti passando da Playa e da Buenos Aires con la complicità di uno stuolo di soliti noti in cui trovano posto pure i Boomdabash di Mohicani e il Gigi D’Alessio di Rosso amarena, oltre ad alfieri della scena urban come Tedua, Samurai Jay, Boro Boro, Giaime, Enzo Dong e Lele Blade.

Dio bendica il reggaeton, come cantava la selenita Claudia al fianco di Fred De Palma un paio di anni fa, anche se la formula alla lunga finisce col ripetersi livellando un po’ l’ascolto. "Penso che il mio percorso sia stato segnato da scelte sempre un po’ fuori dai canoni tipici italiani; facevo rap quando le radio non volevano saperne, poi mi sono buttata sul reggaeton anche se da noi ancora non era proprio consolidato" dice lei.

"A volte magari qualcuno pensa “questa dove crede di andare?”, ma poi si rende conto che la visione era giusta. In tanti si sono buttati su questo genere? Lo prendo come un complimento perché significa che l’intuizione è giusta. Questo disco – continua Baby K – non ha intenti autocelebrativi, ma punta piuttosto a celebrare i traguardi che possono raggiungere le donne, quando hanno il coraggio di esporsi, di andare avanti sbattendo anche la testa. È ho scelto la Luna come simbolo per eccellenza del mondo femminile".

Quello che a Miss K proprio non va giù è ritrovarsi puntualmente confinata tra le hit da granita e ombrellone condannate ad evaporare assieme alle notti d’agosto. "Sarebbe importante uscire da questa omologazione estiva che finisce col banalizzare un genere che invece ha ragione d’essere a prescindere dalla stagione" riflette. "Come non puoi dire che il rock ha ragione di esistere solo d’autunno, così altri forme musicali hanno motivo d’esistere tutto l’anno".

Se nella playlist da spiaggia 2021 Mille di Fedez e Achille Lauro minaccia sfracelli grazie all’Orietta (Berti) Nazionale, di tanti altri è comunque difficile prevedere l’impatto. Ci sono produttori specializzati in hit estive, come Takagi & Ketra, ad esempio, che non hanno pezzi pronti solo per questa estate (leggi Boomdabash & Giusy Ferreri e altri), ma anche per la prossima. Ci sono quelli che la loro voglia d’estate se la portano nel titolo latineggiante come Señorita di Nina Zilli e Clementino, Salsa di J-Ax e Jake LaFuria, Loca di Aka7ven, o quelli nati per puntare dritti alla meta come L’allegria della strana coppia Jova-Morandi.

E se il bandolero è stanco, il pistolero no. O, almeno, così assicura la straripante Elettra Lamborghini coniugata Afrojack che nella sua Pistolero, appunto, cerca quell’"amore criminale" che nel suo caso potrebbe essere un testo con versi tipo "io voglio un bandito con me che mi tratti come Beyoncé" (Jay-Z ringrazia).