Una scena di 'Top Gun: Maverick' - Foto: Paramount Pictures/Skydance/Jerry Bruckheimer
Una scena di 'Top Gun: Maverick' - Foto: Paramount Pictures/Skydance/Jerry Bruckheimer

In Italia la situazione legata alla pandemia di Coronavirus sembra restare relativamente stabile, ma negli Stati Uniti la variante Delta sta facendo danni e dunque Paramount Pictures ha deciso di rimandare ancora una volta l'uscita al cinema di due film con Tom Cruise protagonista: 'Top Gun: Maverick' e 'Mission Impossible 7'.


Rimandate le uscite di 'Top Gun: Maverick' e 'Mission Impossible 7'

'Top Gun: Maverick' slitta da novembre 2021 al 27 maggio 2022, mentre il settimo capitolo della saga di 'Mission Impossible' passa da maggio 2022 a fine settembre 2022. Contestualmente è stato posticipato anche l'arrivo in sala di 'Jackass Forever': da ottobre di quest'anno a febbraio del 2022. Va da sé che le nuove date valgono per tutto il mondo, dunque anche per noi.

Il momento d'oro delle piattaforme di streaming

Purtroppo la mossa di Paramount non giunge come un fulmine a ciel sereno, perché la pandemia continua a tenere sulle spine produttori e distributori e non passa giorno senza che vengano interpellati esperti per avere un'idea sull'evoluzione della situazione e prendere decisioni di conseguenza. Molti film sono fermi al nastro di partenza da mesi, altri sono ormai quasi pronti per le sale cinematografiche, ma nessuno vuole correre il rischio di fare un flop al botteghino e perdere investimenti milionari. Nel contempo, pochi possono permettersi di immobilizzare un investimento per mesi, se non per anni, prima di iniziare a vederne i frutti.

Dal canto loro, i colossi dello streaming si stanno facendo avanti con proposte di distribuzione alternativa alla sala, per imporsi sempre più come protagonisti del mondo dell'intrattenimento: alcuni produttori cinematografici stanno facendo resistenza, perché l'arrivo al cinema è ancora oggi considerato migliore, ma più il tempo passa e più la tentazione dell'online si fa forte. Anche perché le offerte economiche di Amazon, Netflix e compagnia bella spesso sono sufficienti a coprire i costi di produzione, quindi sono parecchio allettanti. In tutto questo, gli esercenti hanno poca voce in capitolo e restano in attesa di capire quale tegola cadrà loro in testa: l'ennesimo ritardo di un'uscita al cinema, oppure il passaggio diretto di un film in streaming. In un caso come nell'altro son dolori.