Bari, 5 dicembre 2021 - Lutto nel mondo della musica italiana. E' morto Toni Santagata (anche scritto Tony), al secolo Antonio Morese, cantautore e conduttore radiofonico e televisivo, diventato popolare al grande pubblico negli anni '70 e '80 con trasmissioni come A come Agricoltura e Canzonissima. Aveva 85 anni. Tra le sue hit Quant'è bello lu primm'ammore, contenuta nell'album Miezz'a la piazza, censurato dalla Rai, e Lu maritiello, La zita, che portarono alla ribalta il folklore musicale pugliese. Nato il 9 dicembre 1935, deve il suo nome d'arte alla città natale, Sant'Agata di Puglia. La sua scomparsa arriva all'improvviso: Toni lascia la moglie Giovanna con cui aveva festeggiato 50 anni di matrimonio. 

Esordisce come cabarettista e diventa famoso sulla scena romana che ruota intorno all'Embassy, fulcro della dolce vita della Capitale. Con Via Garibaldi vince il premio per il miglior testo a Sanremo '73. Nel 1975 partecipa a 'Un disco per l'estate', in Rai presenta Il dirigibile per cui scrive 40 sigle e Cabaret ovunque. Nel mezzo ci sono le tournée mondiali, con un concerto al Madison Square Garden di New York. Tra gli altri programmi tv Miramare, Radio taxi, Di riffa o di Raffa, Radio Punk.

Nel 1976 incide la sigla di Golflash - Domenica Sprint, Squadra grande squadra mia, che diventa l'inno dell'Italia campione del mondo 1982.

La preghiera a Padre Pio e la Nazionale cantanti 

Santagata è stato anche compositore: nella sua vita ha scritto 6 opere musicali moderne, la più nota Padre Pio Santo della speranza, eseguita in Vaticano la sera della canonizzazione del Santo. Il brano finale, Padre Pio ho bisogno di te, è diventato preghiera ufficiale dei devoti.

Fondò la Nazionale Attori e Cantanti di cui resta a lungo capocannoniere.