Mercoledì 17 Luglio 2024
PATRIZIA TOSSI
PATRIZIA TOSSI
Magazine

Tina Turner, le due vite della regina del rock: le violenze dell’ex marito Ike e poi la rinascita

Successo e dolore: per 15 anni l’attrice e cantante è stata legata a un uomo violento e cocainomane, con il quale ha formato il duo ‘Ike & Tina Turner’

Ike e Tina Turner all'epoca del matrimonio

Ike e Tina Turner all'epoca del matrimonio

Tina Turner, la donna che ha vissuto due volte. Sul palco è stata Tina, l’indiscussa regina del rock and roll morta a 83 anni, una superstar planetaria talmente carismatica da conquistare milioni di fan e una lunga sfilza di prestigiosi riconoscimenti. Spenti i riflettori, era Anna Mae Bullock (il suo vero nome), una donna che ha vissuto in un incubo al fianco del marito Ike Turner, blindata per 15 anni in un matrimonio segnato da molestie sessuali, violenze e un clima di terrore. Con lui sembrava arrivata all’apice del successo – fondarono la il duo ‘Ike & Tina Turner’, esibendosi insieme al trio vocale ‘ The Ikettes’ – ma poi come una vera araba fenice ha lasciato tutto ed è risorta dalle sue ceneri. Ecco chi erano Ike & Tina, una delle coppie più famose e travagliate del rock’n’roll.

Il marito violento: chi era Ike Turner

Aveva 16 anni quando Anna Mae si innamorò di Ike Turner, un uomo violento che per tutta la vita ha combattuto contro la dipendenza da alcol e droghe. Un uomo dalla doppia personalità, una vita di montagne russe che oscillava tra grandi successi musicali – il brano Rocket 88 è considerato una delle prime canzoni rock and roll mai registrate – e una vita privata violenta. Nel 1951, Ike incontrò quella giovane e bellissima cantante (lei aveva 16 anni e lui 24) e insieme iniziarono a esibirsi insieme, con il nome di Ike & Tina Turner. Il gruppo si sciolse nel ‘76, quando Tina trovò la forza di allontanarsi dal clima di terrore instaurato dal marito. E nel 1991, i nomi di Tina e Ike sono stati inseriti nella ‘Rock and Roll Hall of Fame’.

Ike & Tina Turner

Anno dopo anno, la fama di Ike e Tina iniziò a crescere. I loro concerti iniziarono ad attirare un pubblico sempre più vasto, fino a quando firmarono un contratto discografico con la Sue Records e pubblicarono nove album e una serie di singoli di successo, come ‘A Fool in Love’. Tra gli anni Sessanta e Settanta, il duo ottenne diversi successi tra cui ‘Proud Mary’, cover dei Creedence Clearwater Revival, che raggiunse il quarto posto nelle classifiche e diventò uno dei capisaldi del repertorio di Ike e Tina, assieme ad altri classici come ‘River Deep - Mountain High’ e ‘Nutbush City Limits’, scritta dalla stessa Tina. A partire dagli anni Sessanta, Turner si fece strada nel mondo della musica anche come cantautore e produttore discografico, lavorando con una varietà di altri artisti, tra cui Little Richard, Howlin’ Wolf e molti altri.

La fuga dal marito: la rinascita di Tina Turner

Dopo anni di molestie, alla fine Tina riuscì a spezzare quel legame tossico. La loro lunga relazione precipitò anche sotto gli effetti della cocaina; Ike ne era pesantemente dipendente, tanto da portarlo a commettere abusi di ogni genere sulla moglie. Durante uno di questi furiosi litigi, al culmine dell'esasperazione, Tina fuggì dall'hotel in cui si trovava col marito. Nel ‘76 la coppia si separò, non solo nella vita ma anche sul palco. La cantante presentò un’istanza di divorzio, che fu finalizzato solo due anni dopo, il 29 marzo 1978. Tutti pensavano che Tina da sola non ce l’avrebbe fatta. E Ike ne era certo: senza di lui, tutti si sarebbero dimenticati di Tina, di lei sarebbe rimasta solo lo spettro di Anna Mae. Ma da quel momento, Tina iniziò una carriera da solista che la portò – a partire dagli anni Ottanta – sulla cima di un successo planetario che l’ha resa famosa per oltre mezzo secolo. Mentre per Ike fu l’inizio del declino e affondò sotto i macigni della tossicodipendenza, dei problemi finanziari e la reclusione. Morì nel 2007 per un’overdose di cocaina.

Tina, il docufilm

Nel 2021 è uscito il film ‘Tina’, diretto da Daniel Lindsay e T.J. Martin. Si tratta di un documentario che celebra l’iconico personaggio di Tina Turner, scavando nella sua doppia vita: la rockstar e la donna afflitta dal dolore: dal matrimonio violento al cancro intestinale che le è stato diagnosticato nel 2016 – con gravi conseguenze che l’hanno portata sull’orlo del suicidio assistito, scongiurato dal trapianto di un rene donato dal compagno Erwin Bach – fino alla perdita di due dei sui quattro figli. Nel 2018 si tolse la vita il primogenito della cantante, Craig Raymond Turner, avuto a 18 anni da Raymond Hill, il sassofonista della sua band ‘Kings of Rhythm’. L’anno scorso, invece, è morto Ronnie, 62 anni, il figlio che Tina ha avuto dal marito Ike, a causa di molti problemi di salute, tra cui un cancro.