L'aurora boreale in Islanda
L'aurora boreale in Islanda
Senza dubbio una delle mete più suggestive del mondo, negli ultimi anni l'Islanda sta riscuotendo un successo sempre maggiore fra i viaggiatori. Ovviamente l'ideale sarebbe potersi concedere una vacanza lunga per esplorarla in lungo e in largo, ma anche con una trasferta breve – e anche in inverno – potete fare il pieno di meraviglie naturali. Ecco allora un itinerario ideale di cinque giorni, da prendere come spunto per organizzare la vostra visita nella terra del fuoco e del ghiaccio.

L'ISLANDA IN INVERNO: CONSIGLI DI VIAGGIO
Se pensate che in inverno l'Islanda sia proibitiva a causa del freddo intenso, sbagliate: il clima è mitigato dalla corrente del Golfo, che rende le coste e l'entroterra vivibili anche durante la stagione fredda, limitando la discesa delle temperature poco sotto allo zero. Viceversa, sono meno accessibili gli altopiani centrali, dove le condizioni sono più estreme. A inizio gennaio le ore di luce sono quattro, a febbraio salgono a sette per arrivare poi alle dieci di marzo.

Se decidete di noleggiare un'auto per muovervi in autonomia, puntate decisamente su un 4x4 o un crossover in modo da viaggiare in sicurezza sulle strade anche in presenza di ghiaccio e neve. I pullman locali, non proprio economici ma sicuri e puntuali, sono una valida alternativa; è possibile fare i biglietti al momento pagando con la carta, ma per evitare il rischio di non trovare posto è consigliabile prenotare in anticipo.

Per risparmiare potete scegliere soluzioni alternative agli hotel come B&B, guest house e appartamenti.

UN ITINERARIO DI 5 GIORNI
Una volta arrivati all'aeroporto Keflavìk, si raggiunge come prima meta Reykjavík, a non più di mezzora di distanza, dedicando la giornata alla visita della città, resa ancor più suggestiva dal manto bianco che la ricopre nei mesi freddi. Il secondo giorno andate alla scoperta del Circolo d'Oro, così chiamato per la presenza di tre bellezze naturalistiche: il Parco nazionale di Thingvellir (inserito nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco), Gullfoss, la più celebre cascata dell'isola, e Geysir, il più antico gayser conosciuto agli europei.

Il giorno seguente visitate altre due spettacolari cascate, Skogarfoss e Seljalandsfoss, quindi dirigetevi verso il villaggio di Vìk sulla costa sud-occidentale, famoso per la spiaggia di sabbia nera e la presenza di imponenti faraglioni basaltici. Da non perdere una sosta al magnifico promontorio di Dyrhólaey, da dove, con un po' di fortuna, si possono avvistare le balene.

La terza meta del viaggio prevede una tappa al Parco di Skaftafell, per poi raggiungere Svatifoss, una cascata nera incastonata in stupefacenti basalti colonnari. Questa area fa parte del Parco nazionale di Vatnajokull, il più grande ghiacciaio d'Europa di cui si può ammirare un ampio scorcio visitando la laguna glaciale di Jokulsárlón, dove potrete anche vedere le foche. Nei pressi della foce del fiume che esce dalla laguna si trova Diamond Beach, una spiaggia nera costellata da pezzi di ghiaccio che la impreziosiscono come fossero diamanti.

Riservate l'ultimo giorno prima di ripartire al relax, concedendovi un bagno caldo alla Blue Lagoon, un popolare complesso termale nel sud dell'Islanda, non lontano dalla capitale. Valide alternative, più economiche e naturali (la Blue Lagoon è artificiale, anche se molto suggestiva), sono gli hot spot, punti in cui affiorano sorgenti calde e dove è possibile immergersi. Alcuni formano delle piscine naturali a cielo aperto, mentre altri sono stati trasformati in spa a prezzi accessibili.

LO SPETTACOLO DELL'AURORA BOREALE
A compensare le condizioni climatiche e le poche ore di luce, in inverno l'Islanda regala uno dei fenomeni naturali più affascinanti del mondo: l'aurora boreale. Il periodo migliore va appunto da novembre a marzo, nelle gelide notti di cielo sereno. Per ammirare le luci del nord potete affidarvi a tour organizzati o semplicemente raggiungere un luogo non illuminato (in Islanda è molto facile). Quando si verificano le condizioni ottimali, si può vedere l'aurora persino nel cielo sopra la capitale.


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