Panorama dalle finestre de "il Canto del Gallo", Casole D'Elsa
Panorama dalle finestre de "il Canto del Gallo", Casole D'Elsa

Siena, 6 maggio 2019 - Trekking archeologico lungo il più antico cammino che attraversa la provincia di Siena. Nel primo fine settimana di maggio si è concluso con successo il percorso della Via Sacra Etrusca da Volterra a Sovicille, passando per Casole, Colle Val d’Elsa e Monteriggioni, riscoprendo le tracce degli etruschi in questo prezioso angolo della Toscana, universalmente noto e apprezzato. Rievocare gli usi e approfondire la conoscenza di questa civiltà, ripercorrendo la strada che nel corso dei secoli è stata solcata dagli Etruschi, prima ancora dell’arrivo dei Romani: questa la filosofia dei curatori dell’itinerario, Gianfranco Bracci, coordinatore ideatore della Via Sacra Etrusca (VSE), con l’archeologo Diego Vichi dell’università di Siena e con la guida FIE, Sandro Frascarelli, di Monteriggioni. Ogni tappa ha offerto l’occasione per godere delle bellezze del territorio, familiarizzare con la gente del posto, apprezzare i servizi e l’offerta turistica più in generale, usufruire di una eccellente accoglienza alberghiera in hotel, agriturismo e B&B, degustare specialità gastronomiche locali e fare una immersione nei sapori, nei colori e nei profumi del luogo. Una camminata amichevole lungo i sentieri, tra cappelle, contrafforti, boschi e corsi d’acqua, nella suggestiva cornice delle vallate. L'Edizione Maggio 2019 del trekking archeologico lungo la Via Sacra Etrusca era promossa da www.appenninoslow.it fermo restando che in questo territorio, lungo questi sentieri, prenderanno forma anche in futuro altre iniziative variamente articolate.

Cammino didattico ricreativo
La Via Sacra Etrusca intende rappresentare un percorso per il turismo lento e culturale di straordinario interesse, racconta Gianfranco Bracci, punta a proporsi come progetto dei comuni di Volterra-Casole d’Elsa-Monteriggioni - Colle di Vald’Elsa-Sovicille, ideato dall’Associazione Via Sacra Etrusca. Con tutto il rispetto verso le grandi direttrici di interesse storico religioso, quali la Francigena o la Romea, il cammino di Francesco, di san Benedetto, il cammino jacopeo d’Anaunia, e il più famoso di tutti, quello di Santiago di Compostela, la VSE (Via Sacra Etrusca) nasce come un itinerario dedicato alla sacralità, che si suole definire pagana, degli antenati etruschi. Ma non è la querelle fra cristianesimo e paganesimo che interessa mettere in luce, interessano i contenuti. Infatti oggi si cammina per le più varie motivazioni e per “imparare” tante cose, compreso la fatica e i nostri limiti fisici. "Quando, visitando alcune necropoli etrusche poste sulla Montagnola Senese, provai a collocarne l’ubicazione con dei segnaposto gialli su Google Earth - scrive ancora Bracci - mi accorsi che le necropoli di Dometaia, Scarna, Monteriggioni, Mucellena e Malignano, erano proprio in fila, inframmezzate da tipici toponimi etruschi quali, Cetina-Cetinale-Pernina-Lucerena che confermavano la mia ipotesi. Mi confrontai presto con l’archeologo Diego Vichi dell’università di Siena e con la guida FIE Sandro Frascarelli di Monteriggioni, avendo conferma che queste evidenze archeologiche non potevano che far parte di un’antichissima strada. Quella che gli etruschi avevano costruito per unire le città di Volterra (Velhatri) - di Murlo - Chiusi (Clevsi) ed infine Bolsena (Vulsinii), dove parte degli studiosi ipotizzavano si trovasse il famoso Fanum Voltumnae, luogo di riunione periodica della Dodecapoli Etrusca, le dodici più importanti città dei Tirreni".

Contesto storico naturalistico
I territori dei cinque comuni insistono su un’area che alterna zone urbane a fasce collinari e montane di grande interesse naturalistico che hanno nelle riserve di Berignone-Tatti e della Montagnola Senese due zone dove storia-paesaggio e natura - si fondono in un amalgama di grande valore culturale e paesaggistico. La presenza umana è attestata da tempi preistorici, prima da sporadici ritrovamenti di epoca paleolitica, poi con una progressiva occupazione del territorio a partire dal Neolitico e dalle età dei metalli. Gli insediamenti etruschi e romani hanno sfruttato la collocazione strategica di quest’area posta al crocevia di direttrici stradali etrusche che mettevano in collegamento i centri urbani più importanti dell’epoca. Tali direttrici si estendevano sia in senso est-ovest, collegando le città etrusche dell’interno con quelle della costa toscana, sia in senso nord-sud. Tutti questi eventi hanno disseminato l’area di testimonianze archeologiche e architettoniche stratificate, ancora presenti anche in zone come le pendici della Montagnola ri-naturalizzate poiché non più sottoposte a coltivazione e sfruttamento delle risorse naturali. L’itinerario di turismo paesaggistico e culturale, ambisce a favorire la conoscenza e la conservazione delle emergenze ambientali e storiche suddette, oltre a quelle di epoche successive, altrettanto numerose ed interessanti, in un’ottica di fruizione adatta a categorie diverse di camminatori, escursionisti, ciclisti e altri fruitori delle attività outdoor. La Via Sacra Etrusca ha l’ambizione di porsi come proposta turistica e del tempo libero all’aria aperta. Tante saranno le bellezze viste e visitate e tanta la conoscenza di necropoli anche ipogee, che il camminatore lento non potrà che serbare nella propria memoria, un viaggio sui passi dei nostri avi che l’aiuterà a capire meglio le proprie radici, apprezzando i continui cambi di paesaggi, tutti ugualmente meravigliosi che compongono l’infinita bellezza della terra di Toscana.

L’itinerario del trekking archeologico Edizione Maggio 2019 conta 5 tappe:
1) Mazzolla (Volterra) - Casole d’Elsa - Km 19
2) Casole d’Elsa - Colle di Vald’Elsa - Km 20
3) Colle di Vald’Elsa - Monteriggioni - Km 12
4) Monteriggioni - Poggio ai Legni - Km 16
5) Poggio ai Legni - Malignano (Sovicille) - Km 16

Presto il percorso sarà segnalato con segnavia specifici, cartine e una guida cartacea. Si può camminare con diversi gradi di autonomia, con guida e trasporto bagagli, oppure con formula tutto organizzato, per ulteriori informazioni questi i contatti: gbracci (at) hotmail.com (+39) 3391181536

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